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Leone XIV: ode alle famiglie

18/07/2026

El Papa en el Congreso de los Diputados junto a Pedro Rollán, Francina Armengol y el Secretario de Estado del Vaticano, cardenal Pietro Parolin. Foto: Eduardo Parra / Europa Press

Papa Leone XIV ricorda che la famiglia costituisce il fondamento naturale della società e del bene comune. È la prima scuola di umanità: il luogo in cui si impara ad amare, a servire e a convivere.

Di fronte a un Parlamento che incita alla distruzione e manipola la verità sulla famiglia, promuovendo leggi contrarie a ciò che il Diritto Naturale considera una famiglia: un uomo e una donna, uniti fino alla morte e aperti alla vita, Leone XIV, durante la sua visita in Spagna, ha fatto un riferimento esplicito e molto chiaro alla famiglia voluta da Dio al momento della creazione dell’uomo e della donna.

La famiglia, fondamento naturale della società e del bene comune

Leone XIV ha parlato della famiglia come fondamento di ogni società civile e come lievito per la nascita di una nazione. In definitiva, la famiglia è il vero fondamento di ogni convivenza tra gli uomini sulla terra (le frasi in corsivo sono tratte dal discorso pronunciato davanti al Parlamento). 

Dopo aver sottolineato che: «Il bene comune è, in un certo senso, «la forma sociale della dignità umana» (cfr. Magnifica humanitas, 59). Esso non consiste nella mera somma degli interessi particolari, bensì nell«»insieme delle condizioni della vita sociale che rendono possibile alle associazioni e a ciascuno dei loro membri il raggiungimento più pieno e più agevole della propria perfezione» (Gaudium et spes, 26), scrive:  

«In questo contesto, riveste particolare importanza la famiglia, prima realtà umana e fondamento naturale della comunità».

Una società in cui le famiglie si disgregano; i coniugi dispongono di leggi che consentono loro di formalizzare una separazione in qualsiasi momento; i matrimoni non sono aperti alla vita; i genitori si disinteressano dell’educazione umana, morale e religiosa dei figli; si riconosce come «matrimonio legale» l’unione omosessuale, ecc., è una società destinata alla morte, all’estinzione.

Familia unida viendo el atardecer

Leone XIV ribadisce il ruolo insostituibile della famiglia nella costruzione delle società

Rivolgendosi alle famiglie e ricordando loro che Gesù continua a pregare il Padre per le famiglie, Leone XIV ha scritto un anno fa: «Quella preghiera del Signore conferisce pieno significato ai momenti luminosi del nostro amore reciproco come genitori, nonni, figli e figlie. Ed è proprio questo che vogliamo annunciare al mondo: siamo qui per essere «uno» proprio come il Signore vuole che siamo «uno», nelle nostre famiglie e nei luoghi in cui viviamo, lavoriamo e studiamo: diversi, ma uno; molti, ma uno; sempre uno, in qualsiasi circostanza e in ogni fase della vita».

«Fratelli, se ci amiamo in questo modo, sul fondamento di Cristo, che è "l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine" (cfr. Ap 22, 13), saremo un segno di pace per tutti, nella società e nel mondo. Non bisogna dimenticarlo: dal seno delle famiglie nasce il futuro dei popoli» (1° giugno 2025),

"»All’interno della famiglia le generazioni si intrecciano e si trasmette una memoria viva che garantisce la continuità della società». L’essere umano è chiamato a vivere per molti anni; ciò significa che entra a far parte di una storia che non costruisce da zero, ma nella quale è inserito fin dalla più tenera età. Tutto ciò che si apprende nella convivenza familiare costituisce un nutrimento che consente a ogni uomo e a ogni donna di orientarsi nell’ambiente in cui è destinato a vivere.

Chi non ricorda la gioia profonda di una nonna, quando partecipava al Battesimo del suo primo pronipote? Se i governi emanano leggi volte a far scomparire la famiglia, il potere politico smette di avere il significato di «servizio» e di «ricerca del bene comune», per trasformarsi in una dittatura tirannica, in un“”abominazione delle abominazioni». «Laddove la famiglia viene sostenuta, si rafforza anche la stabilità spirituale e sociale delle nazioni».

El Congreso recibe al Papa León XIV
Il Congresso ascolta Papa Leone XIV | Europa Press.

I governi devono imparare a impiegare tutte le risorse di cui dispongono nel miglior modo possibile, tenendo presente il «bene comune» di tutte le persone; e tale «bene comune» passa necessariamente attraverso l’aiuto alle famiglie in tutto ciò di cui potrebbero aver bisogno: alloggio, lavoro, assistenza sanitaria, ecc.

Se regna la pace nelle famiglie, regnerà la pace in tutta la società. Se si prega in famiglia, si pregherà anche nella società: nelle parrocchie, nelle confraternite, nelle processioni, e cammineremo tutti in unione con Gesù Cristo e la Sua Santissima Madre. Che gioia ho provato in non poche occasioni, entrando in una casa per benedirla, nel vedere un Cristo in croce in ogni stanza e un quadro della Santissima Vergine nella sala in cui la famiglia si riunisce, Lei che è la Regina delle Famiglie!

La famiglia cristiana: prima scuola di convivenza, amore e servizio

«La famiglia sarà sempre la prima scuola di umanità, dove si apprende, prima che in qualsiasi altro luogo, la grammatica elementare della convivenza: accogliere la vita, prendersi cura dell’altro, perdonare, servire e sentirsi parte di qualcosa».

I nostri genitori, perdonandoci per gli errori che possiamo commettere, ci stanno impartendo una lezione di amore e di comprensione, che ci aiuta a imparare a perdonare, a chiedere perdono; in una parola, a convivere con tutti coloro che ci circondano. Impariamo a servire il prossimo e a non chiuderci in noi stessi, rimuginando su ciò che potrebbe ferirci nelle azioni degli altri. In una famiglia veramente cristiana, l’egoismo e l’individualismo svaniscono da soli.

Madre y bebé, educación en la familia cristiana

E non solo chiedere perdono e perdonare: nelle famiglie impariamo a prenderci cura degli altri – genitori, fratelli, parenti vicini e lontani – venendo incontro alle loro esigenze. Sconfiggiamo ogni egoismo e impariamo a servire amando i nostri genitori, i nostri fratelli, i nostri parenti: i loro successi sono i nostri successi; i loro dolori e le loro sofferenze sono i nostri dolori e le nostre sofferenze; le loro gioie sono le nostre gioie.

La famiglia è la culla di nuove vite. I fratelli maggiori accolgono con grande generosità coloro che vengono dopo di loro; le sorelle maggiori sostengono con gioia lo spirito e il peso della maternità che una madre – soprattutto nelle famiglie con sei, sette, otto, nove… figli – non sempre trova la forza di sostenere.

Il diritto dei genitori di educare i propri figli secondo le proprie convinzioni

E, infine, si ricordi «il diritto primario e inalienabile» dei genitori di «scegliere il tipo di istruzione e di formazione che i propri figli ricevono, in linea con le proprie convinzioni morali, culturali e religiose».


Ernesto Juliá, (ernesto.julia@gmail.com) | Pubblicato precedentemente in Religione confidenziale.



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