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Un sacerdote bielorusso sta seguendo un corso di Diritto Canonico a Roma.

13/10/2026

Andrei Yukhnik, sacerdote bielorruso

Andrei Yukhnik, un sacerdote bielorusso della diocesi di Grodno, sta studiando Diritto Canonico a Roma grazie a una borsa di studio della Fondazione CARF. Il suo obiettivo è tornare in Bielorussia e mettere la sua formazione al servizio della Chiesa.

Nonostante il regime sovietico e anni di ateismo militante, la fede non è scomparsa in Bielorussia.

Andrei Yukhnik è un sacerdote bielorusso di 28 anni. È nato a Lida, nella Bielorussia occidentale, il 13 settembre 1998. 

Attualmente si trova a Roma, presso la Pontificia Università della Santa Croce, dove frequenta il secondo anno di Licenza in Diritto Canonico grazie a una borsa di studio della Fondazione CARF.

Andrei nTi racconta la sua storia:

Un saluto a tutti i benefattori della Fondazione CARF!

Mi chiamo Andrei Yukhnik, sono bielorusso e ho 28 anni. Sono cresciuto in una famiglia cattolica. I miei genitori, cattolici praticanti, mi hanno trasmesso i fondamenti della fede fin da piccolo, soprattutto con il loro esempio. Grazie a loro, ho imparato che la fede non è solo una tradizione, ma una relazione viva con Dio.

L'esperienza parrocchiale fin dall'infanzia come chierichetto e l'esempio dei sacerdoti locali: una fonte di ispirazione 

Fin da bambino ho frequentato la mia parrocchia, prima attraverso le lezioni di catechismo e poi come chierichetto. La vita parrocchiale ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della mia vocazione. Nella mia comunità, i sacerdoti che prestavano servizio erano molto vicini alla gente e profondamente dediti alla loro missione. Il loro esempio ha gradualmente risvegliato in me il desiderio di consacrare la mia vita a Dio e al servizio degli altri.

Gli anni di seminario, fondamentali per comprendere il profondo significato della vocazione sacerdotale. 

Dopo la scuola sono entrato nel Seminario Maggiore. Gli anni di formazione mi hanno aiutato a comprendere più profondamente che il sacerdozio non consiste solo nello svolgere determinate funzioni, ma che significa, soprattutto, appartenere a Cristo e servire il suo popolo.

L'ordinazione nel 2023 nella diocesi di Grodno

L'esperienza vissuta nei sacramenti e nella vicinanza con le persone.

Nel 2023 sono stato ordinato sacerdote e incardinato nella diocesi di Grodno. Nei primi anni del mio ministero, ho sperimentato quanto sia importante per un sacerdote essere vicino alle persone nella celebrazione dei sacramenti, nella catechesi, nell'accompagnamento dei giovani e delle famiglie, e nei momenti di sofferenza o di ricerca spirituale.

La diocesi di Grodno si trova nella Bielorussia occidentale ed è relativamente giovane, essendo stata istituita nel 1991 da San Giovanni Paolo II. È una delle aree del paese con una presenza cattolica storicamente significativa, sebbene i cattolici costituiscano una minoranza in Bielorussia e la confessione cristiana maggioritaria sia quella ortodossa. Ciò non impedisce, tuttavia, la convivenza pacifica e rispettosa tra le diverse fedi.

Le persecuzioni durante il regime sovietico e come le famiglie hanno preservato la propria fede nonostante le avversità: un grande esempio

Anche la storia della Chiesa cattolica nelle nostre terre ha conosciuto periodi molto dolorosi. Nel XX secolo, durante il regime sovietico e gli anni dell'ateismo militante, molte chiese furono chiuse, numerose comunità rimasero senza sacerdoti, la catechesi fu severamente limitata e la vita religiosa dovette affrontare molte difficoltà. Nonostante tutto, la fede non scomparve. Furono soprattutto le famiglie a preservare la preghiera, le tradizioni cristiane e il desiderio di ricevere i sacramenti.

A seguito dei cambiamenti degli anni '90, la Chiesa ha iniziato lentamente a ricostruire la propria vita. Ancora oggi continua a crescere a piccoli passi, anche grazie al sostegno di numerose fondazioni, associazioni e progetti ecclesiali. Nelle parrocchie si organizzano corsi di catechesi per bambini, giovani e adulti; si tengono ritiri spirituali, incontri e forum per i giovani, conferenze e simposi accademici. Durante l'estate, rivestono grande importanza anche i pellegrinaggi a piedi verso i santuari, che diventano occasioni di preghiera, condivisione e testimonianza di fede.

La sfida attuale: aiutare le nuove generazioni a trovare Cristo in una società in rapida evoluzione.

Oggi, uno dei compiti principali della Chiesa in Bielorussia è trasmettere la fede alle nuove generazioni. Non basta appartenere culturalmente a una famiglia cattolica; è necessario aiutare ogni persona a incontrare Cristo personalmente. Per questo motivo, in una società in rapida evoluzione e sempre più segnata dalla secolarizzazione, viene dedicata particolare attenzione ai giovani e alle famiglie.

L'importanza delle vocazioni e la formazione di sacerdoti preparati per l'insegnamento e il servizio diocesano.

Un'altra sfida molto importante riguarda le vocazioni sacerdotali e la preparazione di persone qualificate per il servizio ecclesiale. La nostra diocesi ospita il Seminario Maggiore, che serve la Chiesa cattolica in Bielorussia e ha bisogno sia di nuove vocazioni sia di sacerdoti adeguatamente preparati per insegnare e formare i seminaristi.

Il nostro nuovo Vescovo, ancora giovane, presta molta attenzione a questo aspetto. Desidera che la Chiesa cattolica in Bielorussia sia più conosciuta all'estero e che venga riconosciuto che, pur essendo una comunità minoritaria, è una Chiesa viva e attiva. Allo stesso tempo, ritiene importante preparare persone competenti per il servizio nel seminario, nella curia, nel tribunale ecclesiastico e nelle altre istituzioni della diocesi.

Le esigenze nel campo del diritto canonico a Roma e le necessità del tribunale ecclesiastico.

Questa esigenza è particolarmente evidente nel campo del diritto canonico. Attualmente, il nostro tribunale ecclesiastico soffre della mancanza di personale adeguatamente formato, mentre il numero dei casi, soprattutto quelli riguardanti la validità del matrimonio, è in aumento. Pertanto, credo che il mio Vescovo, inviandomi a studiare Diritto Canonico a Roma, veda anche la prospettiva di un mio futuro servizio presso il tribunale diocesano.

Per questo motivo sto attualmente studiando Diritto Canonico presso l' Pontificia Università della Santa Croce. Considero questa opportunità non solo personale, ma soprattutto una responsabilità verso la mia diocesi. Studiare a Roma mi permette di conoscere più a fondo la Chiesa universale, di incontrare sacerdoti e studenti provenienti da molti paesi e di sperimentare diverse tradizioni ecclesiali.

Il diritto canonico, A mio avviso, non si tratta semplicemente dello studio di regole e procedure. Dietro ogni regola ci sono persone e situazioni specifiche, e il diritto nella Chiesa deve essere sempre al servizio della comunione, della giustizia e, in definitiva, della salvezza delle anime.

Pertanto, una volta terminati gli studi e rientrato in Bielorussia, desidero mettere a disposizione della mia diocesi la formazione ricevuta, collaborando, se necessario, al tribunale ecclesiastico, alla curia o alla formazione dei futuri sacerdoti. Qualunque sia l'incarico che mi verrà affidato, vorrei soprattutto rimanere un sacerdote vicino alla gente.

Il futuro della Chiesa in Bielorussia

Il riconoscimento della grazia di Dio attraverso le persone che hanno guidato il suo cammino e i benefattori della Fondazione CARF

Ripensando alla mia storia personale, vedo come il Signore si sia servito di molte persone: i miei genitori, i sacerdoti della mia parrocchia, i professori del seminario e il mio vescovo. Per questo considero la mia vocazione un dono ricevuto da restituire attraverso il servizio.

Il futuro della Chiesa in Bielorussia presenta certamente molte sfide, ma vedo anche molti motivi di speranza: famiglie che continuano a trasmettere la fede, giovani che cercano Dio, sacerdoti e persone consacrate che svolgono la loro missione con dedizione e comunità in cui il Vangelo continua a essere vissuto.

La mia speranza è di poter tornare nella mia diocesi arricchito dalla formazione ricevuta e di mettere tutto ciò che ho appreso al servizio della Chiesa che mi ha fatto crescere, nella quale ho scoperto la mia vocazione e per la quale sono diventato sacerdote.

Per questo ringrazio i miei benefattori della Fondazione CARF che mi hanno offerto questa straordinaria opportunità di formarmi a Roma e servire la Chiesa universale.


Gerardo FerraraLaureata in Storia e Scienze Politiche, specializzata in Medio Oriente. Responsabile del corpo studentesco della Pontificia Università della Santa Croce a Roma.


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