{"id":229684,"date":"2026-05-19T02:00:00","date_gmt":"2026-05-19T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fundacioncarf.org\/?p=229684"},"modified":"2026-05-18T16:36:24","modified_gmt":"2026-05-18T14:36:24","slug":"alegria-ser-sacerdote-testimonio-padre-hernando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/alegria-ser-sacerdote-testimonio-padre-hernando\/","title":{"rendered":"La gioia di essere sacerdote"},"content":{"rendered":"

Hernando Jos\u00e9 Bello Rodr\u00edguez ha avuto nella Vergine Maria e in San Giovanni Paolo II due grandi protettori e guide nella sua vita e nella sua vocazione sacerdotale, che hanno lasciato in lui una grande impronta. Dopo diversi eventi che hanno segnato la sua vita, questo giovane sacerdote nato nel 1993 serve ora come parroco di San Francesco d'Assisi, nella citt\u00e0 di Cartagena de Indias (Colombia), e al contempo come delegato per la Pastorale Vocazionale nella sua diocesi.<\/p>\n\n\n\n

In un'intervista con la Fondazione CARF, Padre Hernando Jos\u00e9 racconta di essere cresciuto in una famiglia cattolica con una fede profondamente radicata, \u00absoprattutto mia madre, che mi ha inculcato i fondamenti della fede e della morale cristiana fin da quando ero bambino\u00bb. Ma \u00e8 stato quando aveva solo 16 anni che un libro ha cambiato la sua vita per sempre. Si trattava di un'opera lunga, di circa 1.300 pagine, a priori<\/em>, non sarebbe mai stato di interesse per un adolescente. Ma Dio aveva in serbo qualcosa di grande per questo giovane colombiano.<\/p>\n\n\n\n

\u00abQuando ero al penultimo anno di scuola (che in Spagna corrisponderebbe al primo anno di Bachillerato) ho scoperto la mia vocazione sacerdotale quando ho letto una biografia di San Giovanni Paolo II (Testimone di speranza,<\/em> di George Weigel). Quel libro mi fece scoprire una piccola fiamma nella mia anima, che fu poi riaccesa da un momento di preghiera nell'oratorio della mia scuola. Davanti al tabernacolo, ho sentito l'impulso di dare la mia vita al Signore nel sacerdozio. All'inizio ho detto s\u00ec con timore; poi le mie paure e i miei dubbi si sono dissipati, grazie alla preghiera, alla formazione e a un buon accompagnamento spirituale.<\/p>\n\n\n\n

Hernando Jos\u00e9 sottolinea che questa fiamma \u00e8 stata alimentata e non accesa, perch\u00e9, come ci dice, \u00abquesta piccola fiamma era gi\u00e0 accesa in me fin dal mio concepimento: devo la mia vocazione sacerdotale alla Vergine Maria. Grazie a lei sono venuto al mondo. Mia madre non poteva avere figli e, insieme a mio padre, ha pregato la Madonna, nella sua invocazione di Medjugorje, di poterli avere. E sono nata proprio all'inizio del mese di Maria: il 1\u00b0 maggio. Ecco perch\u00e9 la Madonna e San Giovanni Paolo II sono stati cos\u00ec importanti nella sua vita.<\/p>\n\n\n\n

\"hernando<\/figure>\n\n\n\n

L'esperienza di formazione a Pamplona<\/h2>\n\n\n\n

Il suo direttore spirituale ha avuto molto a che fare con questo processo di discernimento, e gli ha raccomandato che sarebbe stata una buona idea per lui studiare una carriera civile prima di decidere se entrare o meno in seminario. Gli parl\u00f2 dell'Universit\u00e0 di Navarra, in Spagna, e dopo averne discusso con i suoi genitori, si rec\u00f2 a Pamplona per studiare filosofia e giornalismo. Dice che queste due lauree lo hanno aiutato a mettere i piedi per terra, rafforzando allo stesso tempo la sua chiamata da parte di Dio, che ha finito per essere un periodo di preparazione per lui prima del seminario.<\/p>\n\n\n\n

Dio ha voluto che tornasse a Pamplona come seminarista nell'arcidiocesi di Cartagena de Indias per formarsi come sacerdote, un periodo che ricorda come un'esperienza davvero meravigliosa.<\/p>\n\n\n\n

\u00abPer me formazione sacerdotale<\/a>, Ho vissuto sia nel Colegio Mayor Albaizar che nel seminario internazionale Bidasoa. In entrambi i luoghi, ho vissuto circondato da persone con un grande amore per Ges\u00f9 Cristo; questo mi ha indubbiamente aiutato molto\u00bb, dice. \u00a0<\/p>\n\n\n\n

Lo stesso vale per i suoi studi in Spagna. Confessa di essere stato molto felice di aver potuto studiare in Spagna. Facolt\u00e0 di Teologia dell'Universit\u00e0 di Navarra<\/a> per \u00abla loro fedelt\u00e0 alla Tradizione e al Magistero, cos\u00ec come per la loro ampia visione della realt\u00e0, senza ristrettezze\u00bb, il che, aggiunge, \u00abmi fa sentire sicuro e orgoglioso della formazione che ho ricevuto. Ho un debito immenso con ciascuno dei miei insegnanti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n

Imparare cosa significa essere un sacerdote<\/h2>\n\n\n\n

In questo modo, Hernando Jos\u00e9 Bello sottolinea che il suo ministero sacerdotale e il suo lavoro pastorale sono veramente segnati dalla sua formazione in Navarra. \u00abQuello che potrei chiamare \u2018ambiente formativo\u2019 mi ha permeato e lo porto con me, perch\u00e9 devo il mio modo di vedere e vivere la fede, la spiritualit\u00e0 e il ministero sacerdotale al mio soggiorno a Pamplona\u00bb, aggiunge.<\/p>\n\n\n\n

Un aspetto molto specifico che ha portato via da Navarra spicca in particolare: la lezione su come deve essere un sacerdote. Per lui, dovrebbe essere \u00abUn uomo di Dio, un uomo di fede e per l'Eucaristia, un uomo che ministri spiritualmente i fedeli\u00bb.<\/strong> In definitiva, questa fase lo ha aiutato \u00aba essere chiaro sull'identit\u00e0 del sacerdote e sulle sue priorit\u00e0\u00bb. <\/p>\n\n\n\n

Guardando indietro, dice di aver visto realizzata nella sua vita la bellissima citazione di Benedetto XVI: \u00abDio non toglie nulla e d\u00e0 tutto\u00bb. \u00abSono stupito di come Dio mi abbia dato pi\u00f9 di quanto temessi di perdere quando ho pensato alla vocazione sacerdotale. Senza dubbio, la promessa del Signore \u00e8 vera: Egli d\u00e0 il centuplo in questa vita e poi nella vita eterna. \u00c8 una grande responsabilit\u00e0 che il sacerdote ha nelle sue mani\u00bb, ha detto.<\/p>\n\n\n\n

Infine, ha un ringraziamento speciale per i partner, i benefattori e gli amici della Fondazione CARF che hanno collaborato al progetto di Dio di farlo diventare sacerdote: \u00abDio vi ripaghi, grazie per la vostra grande generosit\u00e0. Potete contare sulle mie preghiere.<\/p>\n\n\n\n

\"La<\/figure>\n\n\n\n

Chi \u00e8 un sacerdote<\/h2>\n\n\n\n

Papa Benedetto XVI<\/strong>, Nell'udienza del 24 giugno 2009, anno del sacerdozio, ha dichiarato: \u00abAlter Christus, <\/em>Il sacerdote \u00e8 profondamente unito alla Parola del Padre, che incarnandosi ha assunto la forma di un servo, \u00e8 diventato un servo (cfr. Flp<\/em> 2, 5-11). Il sacerdote \u00e8 un servitore di Cristo, nel senso che la sua esistenza, configurata ontologicamente con Cristo, assume un carattere essenzialmente relazionale: \u00e8 al servizio degli uomini e delle donne. a <\/em>Cristo, da <\/em>Cristo e con <\/em>Cristo. <\/p>\n\n\n\n

Proprio perch\u00e9 appartiene a Cristo, il sacerdote \u00e8 radicalmente al servizio degli uomini: \u00e8 un ministro della loro salvezza, della loro felicit\u00e0, della loro autentica liberazione, maturando, in questa progressiva accettazione della volont\u00e0 di Cristo, nella preghiera, nell\"\"essere uniti nel cuore\u00bb a Lui. Questa, dunque, \u00e8 la condizione indispensabile di ogni annuncio, che comporta la partecipazione all'offerta sacramentale dell'Eucaristia e l'obbedienza docile alla Chiesa\".<\/p>\n\n\n\n

Che cosa e chi \u00e8?<\/h3>\n\n\n\n

Quando un sacerdote viene formato e riceve il Sacramento dell'Ordine, \u00e8 pronto a prestare il suo corpo e il suo spirito, cio\u00e8 tutto il suo essere, al Signore, servendosi di lui, \u00abal sacerdote viene chiesto di imparare a non ostacolare la presenza di Cristo in lui, soprattutto nei momenti in cui compie il Sacrificio del Corpo e del Sangue e quando, in nome di Dio, nella Confessione sacramentale auricolare e segreta, perdona i peccati\". <\/p>\n\n\n\n

L'amministrazione di questi due Sacramenti \u00e8 cos\u00ec centrale per la missione del sacerdote che tutto il resto deve ruotare intorno ad essa. Gli altri compiti sacerdotali - la predicazione e l'istruzione nella fede - non avrebbero alcun fondamento se non fossero diretti a insegnare come trattare Cristo, come incontrarlo nell'amorevole tribunale della Penitenza e nel rinnovamento incruento del Sacrificio del Calvario, nella Santa Messa\u00bb (San Josemar\u00eda, Sacerdote per l'eternit\u00e0, <\/em>43). <\/p>\n\n\n\n

Missione di un sacerdote<\/h4>\n\n\n\n

\u00abLo Spirito del Signore \u00e8 su di me\u00bb (Lc<\/em> 4, 18). Lo Spirito Santo ricevuto nel sacramento dell'Ordine \u00e8 una fonte di santit\u00e0 e una chiamata alla santificazione, non solo perch\u00e9 configura il sacerdote a Cristo, Capo e Pastore della Chiesa, e gli affida la missione profetica, sacerdotale e regale da svolgere nella persona di Cristo, ma anche perch\u00e9 anima e vivifica la sua vita quotidiana, arricchendola di doni ed esigenze, di virt\u00f9 e forze, che si riassumono nella carit\u00e0 pastorale. <\/p>\n\n\n\n

Questa carit\u00e0 \u00e8 la sintesi unificante dei valori e delle virt\u00f9 del Vangelo e, allo stesso tempo, la forza che sostiene il loro sviluppo verso la perfezione cristiana\u00bb (San Giovanni Paolo II, esortazione \"Carit\u00e0 e Vangelo\"). Pastori Dabo Vobis<\/em>, 25 marzo 1992).<\/p>\n\n\n\n

Questa \u00e8 la ragione della dignit\u00e0 dei sacerdoti, che non \u00e8 personale ma ecclesiale. La dignit\u00e0 del mistero che essi compiono, ogni volta che trasformano il pane e il vino nel corpo e nel sangue di nostro Signore, \u00e8 la ragione di fede che d\u00e0 senso a tutto il cristianesimo.<\/p>\n\n\n\n

In questi sacerdoti ammiriamo le virt\u00f9 proprie di ogni cristiano e di ogni uomo onesto: la comprensione, la giustizia, la vita di lavoro (in questo caso il lavoro sacerdotale), la carit\u00e0, l'educazione, la dolcezza nel trattare con gli altri.<\/p>\n\n\n\n

Noi, fedeli cristiani, ci aspettiamo che il carattere sacerdotale sia chiaramente sottolineato: Che il sacerdote preghi; che amministri i Sacramenti; che sia pronto ad accogliere tutti, di qualsiasi tipo; che metta amore e devozione nella celebrazione della Santa Messa; che sieda nel confessionale, che consoli gli ammalati e gli afflitti; che abbia consiglio e carit\u00e0 per i bisognosi; che impartisca la catechesi; che predichi la Parola di Dio e non qualche altro tipo di scienza umana che, anche se conoscesse perfettamente, non sarebbe la scienza che salva e conduce alla vita eterna.<\/p>\n\n\n\n

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