{"id":226992,"date":"2025-12-07T06:00:00","date_gmt":"2025-12-07T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fundacioncarf.org\/?p=226992"},"modified":"2025-12-05T12:42:23","modified_gmt":"2025-12-05T11:42:23","slug":"consagracion-virgen-loreto-san-josemaria-escriva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/consagracion-virgen-loreto-san-josemaria-escriva\/","title":{"rendered":"\u00abA Loreto sono particolarmente grato a Nostra Signora.\u00bb"},"content":{"rendered":"
Josemar\u00eda<\/a> Escriv\u00e1 de Balaguer si rec\u00f2 a Loreto per la prima volta il 3 e 4 gennaio 1948. Tuttavia, il motivo per cui il fondatore dell'Opus Dei si considerava particolarmente in debito con la Madonna di Loreto risale a una necessit\u00e0 molto urgente che sorse anni dopo e che era legata alla struttura giuridica dell'Opera, per cui si rivolse alla Vergine Maria per chiedere la sua protezione.<\/p>\n\n\n\n \u00abNel pomeriggio del 3 gennaio arrivarono a Loreto san Josemar\u00eda, don \u00c1lvaro del Portillo<\/a>, Salvador Moret Bond\u00eda e Ignacio Sallent Casas. Hanno recitato la preghiera all'interno della Casa di Nazareth<\/a>, all'interno del Santuario. Uscendo dal tempio, il Padre chiese a don \u00c1lvaro: <\/p>\n\n\n\n \u2014Che cosa ha detto alla Madonna?<\/p>\n\n\n\n \u2014\u00abDesidera che glielo dica? E, su un cenno del Padre, rispose: \u2014\u00abBeh, ho ripetuto quello che dico sempre, ma come se fosse la prima volta. Gli ho detto: chiedo ci\u00f2 che il Padre ti chiede.<\/p>\n\n\n\n -Apprezzo molto ci\u00f2 che hai espresso.<\/strong>\u00a0\u2013 gli disse in seguito san Josemar\u00eda.\u00a0Ripetilo pi\u00f9 volte.\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n Gli anni '50 furono molto difficili per san Josemar\u00eda, a causa di incomprensioni e conflitti. In mezzo a queste difficolt\u00e0, decise di recarsi a Loreto per affidarsi alla protezione e alle cure della Vergine.<\/p>\n\n\n\n \u00abIl 14 agosto 1951 decide di partire in auto per Loreto \u2013 racconta la scrittrice Ana Sastre \u2013 per essere l\u00ec il giorno 15 e consacrare l'Opus Dei alla Santissima Vergine. Il caldo \u00e8 soffocante e la sete si far\u00e0 sentire durante tutto il viaggio. Non c'era l'autostrada. La strada corre tra le valli, sale ripida per scalare gli Appennini e scende, nell'ultima parte, fino a raggiungere l'Adriatico.<\/p>\n\n\n\n Secondo una tradizione secolare, dal 1294 la Santa Casa di Nazareth si trova sulla collina di Loreto, sotto l'incrocio delle navate della basilica costruita successivamente. \u00c8 di forma rettangolare, con muri alti circa quattro metri e mezzo. Una parete \u00e8 di fattura moderna, ma le altre, prive di fondamenta e annerite dal fumo delle candele, sono secondo la tradizione quelle della Casa di Nazareth.\u00a0<\/p>\n\n\n\n La sua struttura e la composizione geologica dei materiali non presentano alcuna somiglianza con le caratteristiche dell'antica architettura della zona: \u00e8 perfettamente analoga alle costruzioni realizzate in Palestina venti secoli fa: blocchi di pietra arenaria, che utilizzavano la calce come elemento di unione.<\/p>\n\n\n\n Il santuario sorge su una collina ricoperta di allori, da cui il nome. Parcheggiano nella piazza centrale e il Padre esce rapidamente dall'auto. Per quindici o venti minuti lo si perde tra la folla che affolla la basilica. Finalmente esce, dopo aver salutato la Madonna, sorridente e allegro. Sono le sette e mezza e bisogna tornare ad Ancona per trascorrere la notte.<\/p>\n\n\n\nResoconto delle visite del fondatore dell'Opus Dei a Loreto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n

Consacrazione al Dolcissimo Cuore di Maria: 15 agosto 1951<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n