{"id":183987,"date":"2025-05-23T14:00:00","date_gmt":"2025-05-23T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/?p=183987"},"modified":"2026-02-26T14:08:58","modified_gmt":"2026-02-26T13:08:58","slug":"el-agua-dulce-del-espiritu-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/el-agua-dulce-del-espiritu-santo\/","title":{"rendered":"L'acqua dolce dello Spirito Santo"},"content":{"rendered":"
Nell'introduzione a il suo discorso<\/a>ha detto loro che \"\u00c8 bello appartenere a una Chiesa formata dalla storia di volti diversi, che trovano armonia nell'unico volto di Ges\u00f9\".<\/em>. Attingendo alla geografia e alla cultura del Paese, ha parlato loro dell'acqua che irriga e rende fruttuose tante aree desertiche.<\/strong>. Una bella immagine della vita cristiana come frutto della fede e dello Spirito Santo:<\/p>\n\n\n\n \"La nostra umanit\u00e0 emerge in superficie, emaciata da molte fragilit\u00e0, paure, sfide da affrontare, mali personali e sociali di vario genere; ma nel profondo dell'anima, nel profondo del cuore, l'acqua dolce dello Spirito scorre serenamente e silenziosamente, innaffiando i nostri deserti, rinvigorendo ci\u00f2 che minaccia di inaridirsi, lavando ci\u00f2 che ci degrada, dissetando la nostra felicit\u00e0. <\/em><\/p>\n\n\n\n E rinnova sempre la vita. Questa \u00e8 l'acqua viva di cui parla Ges\u00f9, questa \u00e8 la fonte di nuova vita che ci promette: il dono dello Spirito Santo, la presenza tenera, amorevole e rivitalizzante di Dio in noi.<\/em><\/p>\n\n\n\n Papa Francesco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n In un secondo momento, il Papa si rivolge a una scena del Vangelo secondo Giovanni. Ges\u00f9 \u00e8 nel tempio di Gerusalemme. Si sta celebrando la festa dei Tabernacoli, quando il popolo benedice Dio, ringraziandolo per il dono della terra e dei raccolti e ricordando l'Alleanza. Il rito pi\u00f9 importante di questa festa era quando il sommo sacerdote prendeva l'acqua dalla piscina di Siloam e la versava fuori dalle mura della citt\u00e0, tra i canti di giubilo del popolo, per esprimere che una grande benedizione sarebbe fluita da Gerusalemme a tutti i popoli (cfr. Sal 87:7 e soprattutto Ez 47:1-12).<\/p>\n\n\n\n In questo contesto Ges\u00f9, in piedi, grida: \"Chi ha sete, venga a me e vivr\u00e0, e dal suo ventre sgorgheranno fiumi di acqua viva\".<\/strong> (Gv 7:37-38). L'evangelista dice che si stava riferendo allo Spirito Santo che i cristiani avrebbero ricevuto in Pentecoste<\/a>. E Francesco osserva: \"Ges\u00f9 muore sulla croce. In quel momento, non \u00e8 pi\u00f9 dal tempio di pietre, ma dal fianco aperto di Cristo che sgorgher\u00e0 l'acqua della nuova vita, l'acqua vivificante dello Spirito Santo, destinata a rigenerare tutta l'umanit\u00e0, liberandola dal peccato e dalla morte\".<\/em><\/p>\n\n\n\n Papa Francesco si reca nel regno musulmano del Bahrain. Fonte VaticansNews.<\/em><\/p>\n\n\n\n In seguito, Il Papa indica tre grandi doni <\/strong>che arrivano con la grazia dello Spirito Santo, e ci chiede di accogliere e vivere: gioia, unit\u00e0 e 'profezia'.<\/p>\n\n\n\n Innanzitutto, lo Spirito Santo \u00e8 una fonte di gioia. <\/strong>Con essa arriva la certezza di non essere mai soli, perch\u00e9 Lui ci accompagna, ci consola e ci sostiene nelle difficolt\u00e0; ci incoraggia a realizzare i nostri desideri pi\u00f9 grandi e ci apre allo stupore per la bellezza della vita. Il successore di Pietro osserva che non si tratta di un'emozione momentanea. Non si tratta nemmeno di quel tipo di gioia consumistica e individualistica presente in alcune esperienze culturali di oggi. <\/p>\n\n\n\n Al contrario, la gioia che proviene dallo Spirito Santo deriva dalla consapevolezza che, quando siamo uniti a Dio, anche nel mezzo delle nostre fatiche e delle 'notti buie', possiamo affrontare tutto, anche il dolore, il lutto e la morte.<\/p>\n\n\n\nCristiani, responsabili dell'acqua viva dello Spirito Santo<\/h3>\n\n\n\n
<\/figure>\n\n\n\nI doni dello Spirito Santo<\/h3>\n\n\n\n
Fonte di gioia<\/h3>\n\n\n\n