{"id":183255,"date":"2022-07-12T16:12:04","date_gmt":"2022-07-12T14:12:04","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/la-importancia-de-la-formacion-liturgica\/"},"modified":"2025-06-25T12:24:58","modified_gmt":"2025-06-25T10:24:58","slug":"la-importancia-de-la-formacion-liturgica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/la-importancia-de-la-formacion-liturgica\/","title":{"rendered":"L'importanza della formazione liturgica"},"content":{"rendered":"<div class=\"et_pb_section et_pb_section_254 et_section_regular\">\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_822\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_1_5 et_pb_column_2390  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et_pb_column_empty\"><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">La lettera di Papa Francesco afferma che <\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\">La liturgia cristiana \u00e8 intesa e vissuta come un incontro con Cristo, soprattutto nell'Eucaristia.<\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">. Distingue il significato della liturgia da alcune ideologie. Propone la meraviglia per la creazione come un modo per riscoprire la bellezza e il simbolismo della liturgia, affidandosi alla preghiera, all'azione dello Spirito Santo e alla realt\u00e0 della Chiesa.<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_823\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_2394  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_892  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<h2>Incontrare Cristo nella liturgia<\/h2>\n<p>Il <strong>Lo scopo della liturgia cattolica, il cui centro \u00e8 la celebrazione dei sacramenti e in particolare dell'Eucaristia, \u00e8 la comunione dei cristiani con il corpo e il sangue di Cristo.<\/strong>. \u00c8 l'incontro di ogni individuo e della comunit\u00e0 cristiana come un corpo e una famiglia con il Signore.<\/p>\n<p>La liturgia, sottolinea il Papa, garantisce la possibilit\u00e0 di un incontro con Ges\u00f9 Cristo nell'\"oggi\" della nostra vita, per trasformare tutte le nostre attivit\u00e0 - il lavoro, le relazioni familiari, gli sforzi per migliorare la societ\u00e0, l'aiuto a chi ha bisogno di noi - in luce e forza divine.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che Cristo voleva durante la sua Ultima Cena. Questo \u00e8 lo scopo delle sue parole: \"Fate questo in memoria di me\". Da allora ci sta aspettando nella <a href=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/expertos\/la-eucaristia-memorial-del-corazon\/\">Eucaristia<\/a>. Y <strong>La missione evangelizzatrice della Chiesa non \u00e8 altro che la chiamata all'incontro che Dio desidera con tutte le persone del mondo.<\/strong>L'incontro inizia al momento del battesimo.<\/p>\n<p>In diverse occasioni, definisce progressivamente gli obiettivi di questo documento: <strong>\"Con questa lettera vorrei semplicemente invitare tutta la Chiesa a riscoprire, custodire e vivere la verit\u00e0 e la forza della celebrazione cristiana\".<\/strong> (n. 16); \"riscoprire ogni giorno la bellezza della verit\u00e0 della celebrazione cristiana\" (n. 16); \"riscoprire ogni giorno la bellezza della verit\u00e0 della celebrazione cristiana\" (n. 17). <em>(prima del n. 20)<\/em>;<\/p>\n<p>per riaccendere lo stupore per la bellezza della verit\u00e0 della celebrazione cristiana; <strong>ricordando la necessit\u00e0 di un'autentica formazione liturgica e riconoscendo l'importanza di un'arte della celebrazione<\/strong> essere al servizio della verit\u00e0 del mistero pasquale e della partecipazione di tutti i battezzati, ciascuno secondo la specificit\u00e0 della propria vocazione\". <em>(n. 62)<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_824\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_1_5 et_pb_column_2396  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et_pb_column_empty\"><\/div>\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_2397  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_image et_pb_image_119\">\n<p><span class=\"et_pb_image_wrap\"><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_with_border et_pb_module et_pb_text et_pb_text_893 leyenda  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<p>Lettera apostolica <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/es\/apost_letters\/documents\/20220629-lettera-ap-desiderio-desideravi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Desiderio desideravi<\/a> (29-VI-2022), da parte di Papa Francesco.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_825\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_2400  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_894  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<h2>Ignoranza della liturgia<\/h2>\n<p>Oltre all'ignoranza sulla liturgia - o a una comprensione superficiale e riduttiva, <strong>Francesco deplora la strumentalizzazione dell'Eucaristia<\/strong> al servizio di due visioni ideologiche: un soggettivismo individualista che racchiude l'uomo nella sua ragione e nei suoi sentimenti, e un affidamento esclusivo sulle proprie forze. <em>(cfr. Evangelii Gaudium, 94).<\/em>.<\/p>\n<p>. Per entrambi i veleni, che Francesco ha denunciato come varianti di un antropocentrismo mascherato da verit\u00e0 cattolica. <em>(cfr. Esortazione apostolica Gaudete et exsultate, 35).<\/em> <strong>Qui propone la formazione liturgica come antidoto.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la prima, il veleno dell'individualismo (una variante di <em>neognosticismo<\/em>), avverte: \"<strong>L'azione celebrativa non appartiene all'individuo, ma a Cristo-Chiesa.<\/strong>alla totalit\u00e0 dei fedeli uniti in Cristo\". <em>(n. 19)<\/em>attraverso la Parola di Dio e i segni sacramentali. Questi segni, seguendo il percorso dell'Incarnazione, sono conformi al linguaggio del corpo, che si estende alle cose, allo spazio e al tempo.<\/p>\n<p>Sul secondo punto, la presunzione di salvarci da soli (<em>neopelagianesimo<\/em>), \"<strong>La celebrazione liturgica ci purifica proclamando la gratuit\u00e0 del dono della salvezza ricevuto nella fede.<\/strong>\". \u00c8 il Signore che ci salva.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la liturgia non ha nulla a che fare con un \"moralismo ascetico\", ossia la proposta di cercare la santit\u00e0 innanzitutto con le nostre forze e le nostre lotte, ma con il desiderio di Ges\u00f9 di donarsi per essere luce, cibo e forza per la nostra vita.<\/p>\n<h2>La bellezza della liturgia cattolica<\/h2>\n<p>Il Papa si ferma al<strong>\u00a0il significato teologico della liturgia, secondo il Concilio Vaticano II<\/strong> <em>(cfr. Cost. Sacrosanctum concilium, 7).<\/em> in relazione a Cristo, al suo sacerdozio e al mistero pasquale della sua morte e risurrezione.<\/p>\n<p>Nelle parole di Francisco: <strong>\"La liturgia \u00e8 il sacerdozio di Cristo rivelato e donato a noi. <\/strong>nella sua\u00a0<a href=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/resurreccion-pascua-escuchar-anunciar-sin-miedo\/\">Pasqua<\/a>presente e attivo oggi attraverso segni sensibili (acqua, olio, pane, vino, gesti, parole) affinch\u00e9 lo Spirito, immergendoci nel mistero pasquale, trasformi tutta la nostra vita, conformandoci sempre pi\u00f9 a Cristo\". <em>(n. 21).\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la bellezza della liturgia, mette in guardia dall'\"estetismo rituale\" (che si concentra solo sui riti esterni). Ma \u00e8 anche lontano dalla \"banale sciatteria\", dalla \"superficialit\u00e0 ignorante\" e anche da un esagerato \"funzionalismo pratico\".<\/p>\n<p>\"Siamo chiari: tutti gli aspetti della celebrazione devono essere curati\"; ma anche questo non sarebbe sufficiente per una piena partecipazione liturgica. Cosa propone Francesco in aggiunta?<\/p>\n<p>Innanzitutto, \"lo stupore per il mistero pasquale\", cio\u00e8 l'atteggiamento di chi apprezza la meraviglia e il significato di ci\u00f2 che viene celebrato. Ecco perch\u00e9 \u00e8 necessaria una \"formazione liturgica seria e vitale\".<\/p>\n<p>Come quadro storico, sostiene che la post-modernit\u00e0 ha ereditato dalla modernit\u00e0 la tendenza all'individualismo e al soggettivismo. Il Concilio Vaticano II, invece, ha messo al primo posto non l'uomo, ma Dio, attraverso la preghiera e la liturgia (la Costituzione sulla Liturgia \u00e8 stata la prima ad essere adottata).<\/p>\n<p>Nelle parole di San Paolo VI: \"<strong>La liturgia, la prima fonte della vita divina che ci viene comunicata, la prima scuola della nostra vita spirituale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il primo regalo<\/strong> che possiamo fare al popolo cristiano, che con noi crede e prega, e il primo invito al mondo a liberare nella preghiera gioiosa e veritiera la sua lingua muta e a sentire l'ineffabile potere rigenerante di cantare con noi le lodi divine e le speranze umane, attraverso Cristo Signore nella <em>(Conclusione della seconda sessione del Consiglio, 4 dicembre 1963)<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_826\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_2403  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_895  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<h2>Liturgia espressione della Chiesa<\/h2>\n<p>La liturgia, dichiara il Concilio, \u00e8 \"il vertice verso cui tende l'azione della Chiesa e, allo stesso tempo, la fonte da cui scaturisce tutta la sua forza\". <em>(Sacrosanctum concilium, 10)<\/em>. Quindi, conclude Francesco, sarebbe banale interpretare le tensioni che si possono vedere oggi nell'interpretazione della liturgia come semplici divergenze di sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, sottolinea il Papa, la questione fondamentale \u00e8 ecclesiologica, vale a dire, <strong>capire che la liturgia \u00e8 un'espressione della Chiesa, come lo \u00e8 il Concilio stesso<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 sottolinea che solo la Chiesa - la comunit\u00e0 di coloro che seguono Cristo risorto uniti nel suo corpo dallo Spirito Santo - supera \"lo spazio ristretto dell'individualismo spirituale\". <em>(n. 32)<\/em>. In effetti, la posta in gioco \u00e8 la realt\u00e0 stessa di ci\u00f2 che significa essere una persona in senso pieno: un essere chiamato a sussistere in se stesso e a maturare in relazione agli altri.<\/p>\n<p>A questo proposito, il Papa aggiunge con un'espressione che pu\u00f2 giustamente attirare l'attenzione: \"Solo la Chiesa di Pentecoste pu\u00f2 concepire l'uomo come persona, aperta a una relazione piena con Dio, con la creazione e con i suoi fratelli e sorelle\". <em>(n. 33)<\/em>.<\/p>\n<p>. Ci si potrebbe chiedere: \u00e8 al di fuori della Chiesa che la persona non trova realizzazione e riconoscimento? E allora si potrebbe rispondere: forse, pi\u00f9 o meno, ma non completamente, secondo la fede cristiana.<\/p>\n<h2>Formazione per e dalla liturgia<\/h2>\n<p>Cos\u00ec <strong>veniamo alla formazione liturgica in particolare<\/strong>. E qui Francesco prende la mano fiduciosa di Guardini per proporre una <strong>\"Formazione per la liturgia e formazione dalla liturgia\".<\/strong> <em>(n. 34).<\/em><\/p>\n<p>In primo luogo, la formazione \"per\" la liturgia. Questo include, sottolinea il Papa,<strong> conoscenza del significato teologico della liturgia<\/strong>A questo si unisce la comprensione dei testi eucologici (liturgici), dei dinamismi rituali e del loro valore antropologico.<\/p>\n<p>Il significato teologico della liturgia include il fatto che non \u00e8 solo il sacerdote a celebrare, ma tutta la Chiesa, il Corpo di Cristo.<\/p>\n<p>Questo \"significato\" della liturgia non richiede solo studio e spiegazione, ma anche: \"l'esperienza di una fede viva, nutrita dalla preghiera\". <em>(n. 36)<\/em>il collegamento di ogni singola disciplina della teologia con la liturgia (attenzione alla <a href=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/sacerdocio\/formacion-de-sacerdotes\/\">formazione sacerdotale<\/a>); ponendo la celebrazione eucaristica domenicale al centro della vita cristiana; <strong>vivere l'annuncio della fede o l'evangelizzazione come conseguenza della celebrazione liturgica; formazione liturgica continua per i ministri e per tutti i battezzati.<\/strong><\/p>\n<p>In secondo luogo, la formazione 'dalla' liturgia. Vale a dire, <strong>la formazione di cui ogni battezzato ha bisogno per partecipare alla celebrazione,<\/strong> il cui scopo primario \u00e8 la lode e il ringraziamento a Dio Padre, attraverso Cristo nello Spirito Santo. Allo stesso tempo, attraverso la comunione eucaristica, diventiamo ci\u00f2 che mangiamo. <em>(San Leone Magno).<\/em><\/p>\n<p><strong>Attraverso la liturgia, i suoi gesti e i suoi segni, l'intera creazione viene attirata a Cristo e messa al servizio dell'amore e della gloria del Padre.<\/strong>. Cos\u00ec \u00e8, e cos\u00ec \u00e8 confermato l'insegnamento del libro della Genesi, completato dall'opera di Cristo: l'uomo, tutta la sua attivit\u00e0 e il suo lavoro sono al servizio del culto di Dio e al servizio, per amore di Dio, di tutti gli uomini.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 l'uomo \u00e8 pienamente \"vivo\" quando conosce Dio e vive secondo Lui (Sant'Ireneo). \u00c8 necessario, dice il Papa, riscoprire le cose create con meraviglia, \"con uno sguardo nuovo, non superficiale, rispettoso e grato\" (n. 46).<\/p>\n<p>Inoltre, e in relazione a ci\u00f2 che Francesco ha detto sopra sul \"dinamismo rituale e il suo valore antropologico\", egli sottolinea con Guardini <strong>la necessit\u00e0 di una formazione liturgica che aiuti a ripristinare la capacit\u00e0 dell'uomo di comprendere e vivere ci\u00f2 che \u00e8 espresso nei simboli.<\/strong><\/p>\n<p>Per cominciare, aggiunge Francesco, il significato profondo e bello del corpo stesso, al servizio dell'anima. Il successore di San Pietro osserva che, sebbene oggi si sia perso il significato del simbolo, non dobbiamo rinunciare a questo compito, perch\u00e9 il linguaggio simbolico \u00e8 costitutivo dell'uomo ed \u00e8 al servizio della sua trascendenza.<\/p>\n<p>L'iniziazione al linguaggio simbolico in modo semplice pu\u00f2 essere fatta dai genitori o dai nonni, dai parroci e dai catechisti che insegnano il segno della croce, l'inginocchiamento o le formule di fede. Infatti, il linguaggio simbolico va oltre il linguaggio concettuale e inizia piuttosto il percorso della bellezza, della fiducia e dell'affetto.<\/p>\n<p><strong>Tra i segni liturgici, il Papa ne evidenzia tre: il silenzio, l'inginocchiarsi, la Parola.<\/strong> Il silenzio, laddove previsto dalla liturgia, \u00e8 simbolo della presenza e dell'azione dello Spirito Santo, che porta al pentimento e all'ascolto, all'adorazione e al dono generoso di s\u00e9.<\/p>\n<p>L'inginocchiarsi \u00e8 una manifestazione di pentimento, umilt\u00e0 e gratitudine, ma anche di fede nella presenza di Dio. La Parola viene proclamata e ascoltata, ispira la preghiera e diventa la vita della persona e della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>Francesco ci invita a riscoprire il significato dell'anno liturgico<\/strong> (come percorso di formazione, centrato sulla Pasqua e sulla configurazione a Cristo) e della domenica, il Giorno del Signore (come dono di Dio al suo popolo, mezzo di formazione, luce e impulso alla comunione fraterna e al servizio).<\/p>\n<h2>Qual \u00e8 il ruolo dei ministri nella formazione liturgica?<\/h2>\n<p>Soprattutto, sottolinea Francesco, devono occuparsi dell'\"arte di celebrare\" (che non \u00e8 n\u00e9 una mera osservanza di rubriche n\u00e9 una creativit\u00e0 senza regole) e spiegare il primato dell'azione dello Spirito Santo (davanti a soggettivismi o culturalismi, che danno la prevalenza alle sensibilit\u00e0 individuali o incorporano elementi culturali senza criteri). Devono anche insegnare le dinamiche del linguaggio simbolico, gi\u00e0 menzionate.<\/p>\n<p>Con Guardini, <strong>Il Papa insiste sul superamento dell'individualismo e del soggettivismo attraverso una preghiera obbediente alla Chiesa<\/strong>. In questo modo la stessa \"disciplina\" della Chiesa modella i nostri sentimenti, atteggiamenti e comportamenti in conformit\u00e0 con ci\u00f2 che siamo: un unico corpo, la Chiesa.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il modo in cui vengono presiedute le assemblee liturgiche, Francesco mette in guardia dal rischio di un \"personalismo esagerato\" da parte dei ministri. E sottolinea la necessit\u00e0 che siano \"una presenza particolare del Risorto\".<\/p>\n<p><strong>In ogni caso, l'\"arte di celebrare\" si impara in gran parte attraverso la preghiera e il contatto con il fuoco dello Spirito Santo.<\/strong>. Lo Spirito \u00e8 il plasmatore del ministro, in modo che possa presiedere adeguatamente la liturgia, modellando la sua vita in base a ci\u00f2 che viene celebrato.<\/p>\n<p>Conclude invitando a, <strong>di fronte all'importanza della comunione e alla bellezza della liturgia, abbandoniamo le polemiche che ci dividono.<\/strong>.<\/p>\n<p>. In tre occasioni fa riferimento alla lettera apostolica \"Traditionis custodes\" (2021) sull'uso della liturgia romana prima della riforma del 1970. Qui afferma di averla scritta \"affinch\u00e9 la Chiesa possa innalzare, nella variet\u00e0 delle lingue, un'unica e identica preghiera capace di esprimere la sua unit\u00e0\", che desidera ristabilire in tutta la Chiesa di Rito Romano. <em>(n. 61)<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_827\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_2406  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_with_border et_pb_module et_pb_text et_pb_text_896 elemento-firma  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<h3>Bibliografia<\/h3>\n<ul>\n<li>I libri di Romano Guardini sulla formazione liturgica includono: El esp\u00edritu de la liturgia (1918), Barcelona CPL 2000; Los signos sagrados (1922-1925), Ed. lit\u00fargica espa\u00f1ola, Barcelona 1965; Formazione lit\u00fargica (1923), Morcelliana, Brescia 2008.<\/li>\n<li>Sul significato teologico della liturgia, si veda anche J. Ratzinger, El esp\u00edritu de la liturgia: una introducci\u00f3n, Cristiandad, Madrid 2001; Benedetto XVI, Esort. ap. Sacramentum caritatis (2007).<\/li>\n<li>Cfr. Giovanni Paolo II, Lettera apostolica Vicesimus quintus annus (1988).<\/li>\n<li>Sul ruolo educativo della liturgia, cfr. D. von Hildebrand, Liturgia y personalidad, Fax, Madrid 1966.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_828\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_2409  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_with_border et_pb_module et_pb_text et_pb_text_897 elemento-firma  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<p><strong>Sig. Ramiro Pellitero Iglesias<\/strong><br \/>\nProfessore di Teologia Pastorale nella Facolt\u00e0 di Teologia dell'Universit\u00e0 di Navarra.<\/p>\n<p><em>Pubblicato in \"Chiesa e Nuova Evangelizzazione\".<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_1_5 et_pb_column_2410  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child et_pb_column_empty\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera apostolica Desiderio desideravi di Papa Francesco (29-VI-2022) sottolinea la necessit\u00e0 e l'importanza della formazione liturgica per tutti i fedeli, non solo per i laici.<\/p>","protected":false},"author":5,"featured_media":183779,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-183255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183255"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183255\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":216965,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183255\/revisions\/216965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}