{"id":182996,"date":"2025-11-02T06:00:00","date_gmt":"2025-11-02T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/oracion-misa-y-mision-cristiana\/"},"modified":"2025-10-23T13:23:59","modified_gmt":"2025-10-23T11:23:59","slug":"oracion-misa-y-mision-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/oracion-misa-y-mision-cristiana\/","title":{"rendered":"Preghiera, Messa e missione cristiana"},"content":{"rendered":"<p>In particolare, la preghiera di Ges\u00f9 il giorno del suo battesimo nel fiume Giordano. Voleva andare l\u00ec, che non aveva alcun peccato da lavare, in obbedienza alla volont\u00e0 del Padre. E non rimase dall'altra parte del fiume, sulla riva, come se volesse dire: Io sono il santo e voi siete i peccatori. Si mise alla testa dei penitenti, \u201cin un atto di solidariet\u00e0 con la nostra condizione umana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 sempre il caso, osserva il Papa: \"<strong>Non preghiamo mai da soli, preghiamo sempre con Ges\u00f9.<\/strong>\u201d. Un tema sviluppato e approfondito in precedenza dal Papa Emerito Benedetto. Anche per&nbsp;<strong>capire Cristo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-oracion-del-hijo-de-dios\">La preghiera del Figlio di Dio<\/h2>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec dice il <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_sp\/index_sp.html\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_sp\/index_sp.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Catechismo della Chiesa Cattolica<\/a> e Francesco lo riprende: \u00abLa preghiera filiale, che il Padre si aspettava dai suoi figli, sar\u00e0 infine vissuta dal Figlio unigenito stesso nella sua Umanit\u00e0, con gli uomini e a loro favore\u00bb (n. 2599).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo di Luca ci dice che quando Ges\u00f9 fu battezzato, mentre pregava, si apr\u00ec un varco come in cielo e si ud\u00ec la voce del Padre: \"...\".<strong>Tu sei mio Figlio; oggi ti ho generato.<\/strong>\" (Lc 3, 22). E il Papa osserva che questa semplice frase contiene un tesoro immenso, perch\u00e9 ci fa intravedere il mistero di Ges\u00f9 e del suo cuore sempre rivolto al Padre:<\/p>\n\n\n\n<p>\"Nel turbine della vita e del mondo che verr\u00e0 a condannarlo, anche nelle esperienze pi\u00f9 dure e tristi che dovr\u00e0 sopportare, anche quando sperimenter\u00e0 di non avere un posto dove posare il capo (cfr. Mt 8, 20), anche quando l'odio e la persecuzione imperverseranno intorno a lui,&nbsp;<strong>Ges\u00f9 non \u00e8 mai senza il rifugio di una casa: dimora eternamente nel Padre.<\/strong>\".<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco aggiunge che la preghiera personale di Ges\u00f9 \"a Pentecoste diventer\u00e0 per grazia la preghiera di tutti i battezzati in Cristo\". E cos\u00ec ci consiglia che se ci sentiamo incapaci di pregare, indegni che Dio ci ascolti, dobbiamo&nbsp;<strong>chiedere a Ges\u00f9 di pregare per noi, di mostrare nuovamente le sue ferite a Dio Padre, in nostro favore.<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se abbiamo questa fiducia, ci assicura il Papa, in qualche modo sentiremo queste parole rivolte a noi: \"... se abbiamo questa fiducia, ci assicura il Papa, in qualche modo sentiremo queste parole rivolte a noi: \".<strong>Lei \u00e8 l'amato di Dio, lei \u00e8 il figlio, lei \u00e8 la gioia del Padre del cielo.<\/strong>\".<\/p>\n\n\n\n<p>In breve, \u00ab<strong>Ges\u00f9 ci ha dato la sua stessa preghiera<\/strong>che \u00e8 il suo dialogo d'amore con il Padre. Ce lo ha dato come un seme della Trinit\u00e0, che vuole mettere radici nei nostri cuori. Accettiamolo!&nbsp;<strong>Accogliamo questo dono, il dono della preghiera.<\/strong>. Sempre con Lui. E non ci sbaglieremo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo per quanto riguarda le parole di Francesco nella sua catechesi di mercoled\u00ec. Da qui possiamo approfondire il modo in cui la nostra preghiera si relaziona con la preghiera del Signore, e come questa si relaziona con la Messa, che ha sempre qualcosa di 'festivo'. E come questo ci porta, in ultima analisi, a partecipare alla missione della Chiesa. Seguiamo un approccio graduale, guidato dal teologo Joseph Ratzinger.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"622\" height=\"480\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/joseph-ratzinger.webp\" alt=\"Joseph Alois Ratzinger, voda de oraci\u00f3n.\" class=\"wp-image-225341\" style=\"width:780px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/joseph-ratzinger.webp 622w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/joseph-ratzinger-300x232.webp 300w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/joseph-ratzinger-150x116.webp 150w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/joseph-ratzinger-16x12.webp 16w\" sizes=\"(max-width: 622px) 100vw, 622px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\"Rivolgiamo la nostra gratitudine soprattutto a Dio, nel quale viviamo, ci muoviamo ed esistiamo\", Benedetto XVI.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"nuestra-oracion-de-hijos-en-el-hijo\">La nostra preghiera come figli nel Figlio<\/h3>\n\n\n\n<p>Il contenuto della preghiera di Ges\u00f9 - preghiera di lode e di ringraziamento, di petizione e di riparazione - si sviluppa da un'intima consapevolezza della sua filiazione divina e della sua missione redentrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 Ratzinger ha osservato - nella prospettiva del punto del Catechismo citato da Francesco - che&nbsp;<strong>il contenuto della preghiera di Ges\u00f9 \u00e8 incentrato sulla parola Abb\u00e0<\/strong>La parola con cui i bambini ebrei chiamavano i loro padri (equivalente al nostro \"pap\u00e0\"). \u00c8 il segno pi\u00f9 chiaro dell'identit\u00e0 di Ges\u00f9 nel Nuovo Testamento, nonch\u00e9 l'espressione sintetica pi\u00f9 chiara di tutta la sua essenza. Fondamentalmente, questa parola esprime l'assenso essenziale al suo essere il Figlio. Ecco perch\u00e9 il&nbsp;<strong>Padre nostro&nbsp;<\/strong>\u00e8 un'estensione di Abba trasferita al noi dei suoi fedeli (cfr. La fiesta de la fe fe, Bilbao 1999, pp. 34-35).<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose stanno cos\u00ec. La preghiera cristiana, la nostra preghiera, ha come fondamento e centro vivo la preghiera di Ges\u00f9. \u00c8 radicato in esso, vive di esso e lo prolunga senza superarlo, dal momento che&nbsp;<strong>la preghiera di Ges\u00f9, che \u00e8 il nostro \"capo\", precede la nostra preghiera, la sostiene e le conferisce l'efficacia della Sua stessa preghiera.&nbsp;<\/strong>&nbsp;La nostra \u00e8 una preghiera di figli \"nel Figlio\". La nostra preghiera, come quella di Ges\u00f9 e in unione con la sua, \u00e8 sempre una preghiera personale e solidale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 reso possibile dall'azione dello Spirito Santo, che ci unisce tutti nel Signore, nel suo corpo (mistico) che \u00e8 la Chiesa: \"Nella comunione nello Spirito Santo la preghiera cristiana \u00e8 preghiera nella Chiesa\". \"Nella preghiera, lo Spirito Santo ci unisce alla Persona del Figlio unigenito, nella sua umanit\u00e0 glorificata. Attraverso di lei e in lei, la nostra preghiera filiale \u00e8 in comunione nella Chiesa con la Madre di Ges\u00f9 (cfr. Atti 1:14)\" (Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2672 e 2673).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nella Messa Dio \u00e8 presente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Allora, continua Ratzinger, dall'unione con la preghiera di Ges\u00f9, cio\u00e8 dalla consapevolezza della nostra partecipazione alla filiazione divina in comunit\u00e0 con Cristo,<strong>&nbsp;prolunga questa preghiera di Ges\u00f9 nella vita quotidiana.<\/strong>&nbsp;E poi, dice, il mondo pu\u00f2 diventare una festa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cos'\u00e8 una festa?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una festa, avrebbe detto Benedetto XVI anni dopo, \u00e8 \"un evento in cui ognuno \u00e8, per cos\u00ec dire, fuori di s\u00e9, al di l\u00e0 di s\u00e9, e quindi con se stesso e con gli altri\" (Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2008).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma - potremmo ora chiederci - che senso avrebbe trasformare il mondo in una 'festa' in circostanze come quelle attuali, nel mezzo di una pandemia, di una complicata crisi economica, di ingiustizie e violenze, anche in nome di Dio, che lasciano tracce di dolore e di morte ovunque?<\/p>\n\n\n\n<p>Altre domande: che cosa intendiamo noi come cristiani quando diciamo di&nbsp;<strong>celebriamo la messa<\/strong>E perch\u00e9 la Messa ha a che fare con una festa? E troviamo questa risposta: non, certamente, nel senso superficiale della parola 'festa', che di solito \u00e8 associata al trambusto e al divertimento un po' inconsapevole di chi si allontana dai problemi; ma per un motivo del tutto diverso: perch\u00e9 nella Messa, scrive Ratzinger,&nbsp;<strong>ci mettiamo intorno a Dio, che si rende presente in mezzo a noi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo ci d\u00e0&nbsp;<strong>una gioia serena<\/strong>compatibile con il chiaroscuro della fede, con il dolore e persino con la morte, perch\u00e9 sappiamo che anche la morte non ha l'ultima parola. L'ultima parola \u00e8 solo l'amore, che non muore mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco come Papa Benedetto ha spiegato, in questo lungo paragrafo che merita di essere trascritto, cosa accade nella liturgia cristiana: <\/p>\n\n\n\n<p>\"Lui [Dio] \u00e8 presente. Entra in mezzo a noi. Il cielo \u00e8 stato aperto e questo rende la terra luminosa. Questo \u00e8 ci\u00f2 che rende la vita gioiosa e aperta, e unisce tutti in una gioia che non pu\u00f2 essere paragonata all'estasi di un festival rock. Friedrich Nietzsche una volta disse: 'Il cielo \u00e8 squarciato'.<strong>L'arte non sta nell'organizzare una festa, ma nel trovare persone che siano in grado di gioirne.<\/strong>'. Secondo le Scritture, la gioia \u00e8 il frutto dello Spirito Santo (cfr. Gal 5, 22) (...) La gioia \u00e8 parte integrante della festa.&nbsp;<strong>La festa pu\u00f2 essere organizzata; la gioia no<\/strong>. Pu\u00f2 essere offerta solo come dono; (...) Lo Spirito Santo ci d\u00e0 la gioia. E lui \u00e8 gioia. La gioia \u00e8 il dono in cui si riassumono tutti gli altri doni. \u00c8 la manifestazione della felicit\u00e0, dell'essere in armonia con se stessi, che pu\u00f2 derivare solo dall'essere in armonia con Dio e con la Sua creazione. La gioia, per sua natura, deve irradiare, deve essere comunicata. <strong>Lo spirito missionario della Chiesa non \u00e8 altro che l'impulso a comunicare la gioia che ci \u00e8 stata data.<\/strong>\u00bb. (Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2008)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Messa, l'evento centrale della vita cristiana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il\u00a0<a href=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/la-eucaristia-memorial-del-corazon\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Eucaristia<\/a>Va ricordato che il pasto pasquale ebraico aveva gi\u00e0 un forte carattere familiare, sacro e festivo. Combinava due aspetti importanti. Un aspetto sacrificale, in quanto l'agnello offerto a Dio e sacrificato sull'altare veniva mangiato. E un aspetto della comunione, la comunione con Dio e con gli altri, si manifesta nella condivisione e nel consumo del pane e del vino, dopo la loro benedizione, come segno di gioia e di pace, di ringraziamento e di rinnovamento dell'alleanza (cfr. La festa della fede, pagg. 72-74).<\/p>\n\n\n\n<p>La Messa riprende l'essenza di tutto questo e lo supera come una&nbsp;<strong>Aggiornamento sacramentale<\/strong>&nbsp;(cio\u00e8 per mezzo di segni che manifestano una vera azione divina, alla quale collaboriamo).&nbsp;<strong>della morte e della risurrezione del Signore per la nostra salvezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In essa preghiamo per tutti, i vivi, i sani e i malati, e anche per i morti. E offriamo le nostre fatiche, i nostri dolori e le nostre gioie per il bene di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra fede ci assicura che Dio governa la storia e noi siamo nelle sue mani, senza risparmiarci lo sforzo di migliorarla, di trovare soluzioni ai problemi e alle malattie, di rendere il mondo un posto migliore. E cos\u00ec&nbsp;<strong>La messa \u00e8 l'espressione centrale del significato cristiano della vita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La nostra fede ci d\u00e0 anche un senso della morte come passaggio definitivo alla vita eterna con Dio e i santi. Naturalmente piangiamo coloro che perdiamo di vista sulla terra. Ma non li piangiamo con disperazione, come se la perdita fosse irreparabile o definitiva, perch\u00e9 sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec. Abbiamo fede che, se sono stati fedeli, stanno meglio di noi. E speriamo un giorno di riunirci a loro per celebrare, ora senza limiti, il nostro ricongiungimento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dalla preghiera e dalla Messa alla missione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riprendiamo la linea di Ratzinger. La preghiera \u00e8 un atto di affermazione dell'essere, in unione con il \"S\u00ec\" di Cristo alla propria esistenza, a quella del mondo, alla nostra. \u00c8 un atto che ci abilita e ci purifica per partecipare alla missione di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>In quell'identificazione con il Signore - con il suo essere e la sua missione - che \u00e8 la preghiera, il cristiano trova la sua identit\u00e0, inserita nel suo essere Chiesa, famiglia di Dio. E, per illustrare questa profonda realt\u00e0 della preghiera, Ratzinger sottolinea:<\/p>\n\n\n\n<p>\"Partendo da questa idea, la teologia del Medioevo stabil\u00ec come obiettivo della preghiera, e dello sconvolgimento dell'essere che avviene in essa, che l'uomo si trasformi in 'anima ecclesiastica', in 'anima ecclesiastica', in 'anima ecclesiastica'.&nbsp;<strong>incarnazione personale della Chiesa.<\/strong>&nbsp;\u00c8 identit\u00e0 e purificazione allo stesso tempo, dare e ricevere nelle profondit\u00e0 della Chiesa. In questo movimento, la lingua della madre diventa la nostra, impariamo a parlare in essa e attraverso di essa, in modo che le sue parole diventino le nostre parole: la donazione della parola di quel millenario dialogo d'amore con colui che voleva diventare una sola carne con lei, diventa il dono della parola, attraverso la quale mi dono veramente e in questo modo sono restituita da Dio a tutti gli altri, donata e libera\" (Ibid., 38-39).<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, conclude Ratzinger, se ci chiediamo come impariamo a pregare, dovremmo rispondere:&nbsp;<strong>impariamo a pregare pregando \"con\" gli altri e con la madre.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 sempre cos\u00ec, infatti, e possiamo concludere da parte nostra. La preghiera del cristiano, una preghiera sempre unita a Cristo (anche se non ce ne rendiamo conto) \u00e8&nbsp;<strong>una preghiera nel 'corpo' della Chiesa<\/strong>anche se si \u00e8 fisicamente soli e si prega individualmente. La loro preghiera \u00e8 sempre ecclesiale, anche se a volte si manifesta e si svolge in modo pubblico, ufficiale e persino solenne.<\/p>\n\n\n\n<p>La preghiera cristiana, sempre personale, ha&nbsp;<strong>varie forme:<\/strong>&nbsp;dalla partecipazione esterna alla preghiera della Chiesa durante la celebrazione dei sacramenti.<strong>&nbsp;(soprattutto la Messa)<\/strong>, anche la preghiera liturgica delle ore. E, in modo pi\u00f9 elementare e accessibile a tutti, la preghiera \u201cprivata\u201d del cristiano - mentale o vocale - davanti a un tabernacolo, davanti a un crocifisso o semplicemente espletata nel mezzo delle attivit\u00e0 ordinarie, per strada o sull'autobus, al lavoro o nella vita familiare, sociale e culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre&nbsp;<strong>piet\u00e0 popolare<\/strong>&nbsp;delle processioni e dei pellegrinaggi pu\u00f2 e deve essere un modo e un'espressione di preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso la preghiera arriviamo alla contemplazione e alla lode di Dio e della Sua opera, che desideriamo rimanga con noi, affinch\u00e9 la nostra sia fruttuosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 l'Eucaristia diventi parte della nostra vita, \u00e8 necessaria la preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p>La preghiera - che ha sempre una componente di adorazione - precede, accompagna e segue la Messa. La preghiera cristiana \u00e8 un segno e uno strumento di&nbsp;<strong>come la Messa \"entra\" nella vita e la trasforma in una celebrazione, in una festa.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da qui possiamo finalmente capire come la nostra preghiera, sempre unita a quella di Cristo, non sia solo una preghiera 'nella' Chiesa, ma ci prepari e ci rafforzi anche per&nbsp;<strong>partecipare alla missione della Chiesa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La vita cristiana, convertita in una \"vita di preghiera\" e trasformata dalla Messa, \u00e8 tradotta in<strong>&nbsp;servizio ai bisogni materiali e spirituali degli altri.<\/strong>&nbsp;E mentre viviamo e cresciamo come figli di Dio nella Chiesa, partecipiamo alla sua edificazione e missione, grazie alla preghiera e all'Eucaristia. Non si tratta di semplici teorie o immaginazioni, come qualcuno potrebbe pensare, ma di realt\u00e0 rese possibili dall'azione dello Spirito Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica: lo Spirito Santo \"prepara la Chiesa all'incontro con il suo Signore; richiama e manifesta Cristo alla fede dell'assemblea; rende presente e attualizza il mistero di Cristo con il suo potere trasformante; infine, rende presente e attualizza il mistero di Cristo con il suo potere trasformante\",&nbsp;<strong>Lo Spirito di comunione unisce la Chiesa alla vita e alla missione di Cristo\".<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"\ud83c\udfa7 Vita di preghiera\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/S1P9x2vZNyM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Autore: <strong>Sig. Ramiro Pellitero Iglesias<\/strong>Professore di Teologia Pastorale presso la Facolt\u00e0 di Teologia dell'Universit\u00e0 di Navarra.<\/p>\n\n\n\n<p>Articolo pubblicato in: Chiesa e nuova evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-rank-math-toc-block\" id=\"rank-math-toc\"><p><strong>Indice dei contenuti<\/strong><\/p><nav><div><div class=\"\"><a href=\"#la-oracion-del-hijo-de-dios\">La preghiera del Figlio di Dio<\/a><div><div class=\"\"><a href=\"#nuestra-oracion-de-hijos-en-el-hijo\">La nostra preghiera come figli nel Figlio<\/a><\/div><\/div><\/div><\/div><\/nav><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa ha a che fare la nostra preghiera con quella di Ges\u00f9? Significa che la sua preghiera \u00e8 un modello per la nostra, o che ci insegna come pregare? S\u00ec, ma non solo. Tutto nella nostra preghiera (che pu\u00f2 essere fatta semplicemente come un dialogo con Dio) ha a che fare con la preghiera di Ges\u00f9. Papa Francesco lo ha spiegato nell'udienza generale del 28 ottobre.<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":215679,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-182996","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182996"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":225674,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182996\/revisions\/225674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}