Chiara<\/a>Il Padre ha risuscitato ed esaltato Suo Figlio per sempre. A questo proposito, sottolinea inoltre: \"In Lui, l'amore \u00e8 stato annullato, la luce \u00e8 stata spenta, la saggezza \u00e8 stata messa a tacere. Eravamo separati dal Padre. Era necessario che il Figlio, nel quale ci siamo ritrovati tutti, assaggiasse la separazione dal Padre. Doveva sperimentare l'abbandono di Dio, affinch\u00e9 noi non ci sentissimo pi\u00f9 abbandonati\".<\/p>\nLa speranza ai piedi di Cristo<\/h3>\n
Chiara vede in questo Ges\u00f9 che grida il suo abbandono molte persone che soffrono fisicamente, come i ciechi, i muti o i sordi, ma vede anche coloro che soffrono nello spirito: i disillusi, i traditi, i paurosi, i timidi, i disorientati... Questi ultimi sono i feriti della vita, un'espressione a volte usata da San Giovanni Paolo II, e che ho visto non molto tempo fa come insegna di una sezione in una libreria di Lourdes. Penso che i malati di spirito siano molto pi\u00f9 numerosi degli altri, perch\u00e9 in una societ\u00e0 priva di solidariet\u00e0, ci sono innumerevoli persone che vivono nella solitudine e nell'impotenza.<\/p>\n
Ges\u00f9 \u00e8 abbandonato in loro, perch\u00e9, come dice Chiara: \"Ges\u00f9 \u00e8 abbandonato in loro.Possiamo vederLo in ogni fratello che soffre. Avvicinandoci a coloro che gli assomigliano, possiamo parlare loro di Ges\u00f9 abbandonato.<\/strong>\".<\/p>\nAi malati \u00e8 stata venduta l'idea che la loro vita sia un fallimento e che nulla valga la pena. Ma Ges\u00f9 ha sofferto molto di pi\u00f9 di tutti loro.<\/strong>. Chiara ci ricorda che dietro tutti gli aspetti dolorosi della vita, c'\u00e8 il volto di Cristo. Potremmo aggiungere che \u00e8 un volto concreto con un'identit\u00e0, anche se ha rappresentazioni molto varie, e se il suo volto \u00e8 riconoscibile, lo deve essere anche quello dei nostri fratelli e sorelle perch\u00e9, come sottolinea Chiara, ognuno di loro \u00e8 Lui.<\/p>\n\u00c8 nostro compito trasformare il dolore in amore, un compito che sembra umanamente impossibile, ma che sar\u00e0 reso possibile dalla forza e dagli altri doni dello Spirito di Cristo.<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\u00a0<\/div>\n<\/div>\n
\n
\u00a0<\/div>\n
\n
\n
<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n
\n
L'idea di Giovanni XXIII della Chiesa come segno e strumento di unit\u00e0, che fu l'anima del Concilio Vaticano II, era in sintonia unica con il carisma di Chiara Lubich.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n
\n
\n
\n
\n
Chiara e la sua visione della giovent\u00f9<\/h3>\n
L'evocazione dell'abbandono del Cristo crocifisso mi porta a collegare Chiara con Olivier Cl\u00e9ment, un noto teologo ortodosso francese. Entrambi avevano una grande ammirazione per il Patriarca Atenagora ed ebbero alcuni incontri personali che registrarono nei loro scritti. Di fronte alle tempeste politiche e sociali dell'epoca, come il Maggio '68, Atenagora non era n\u00e9 pessimista n\u00e9 nostalgico di un passato presumibilmente migliore, e assicur\u00f2 a Cl\u00e9ment che questi giovani manifestanti lo ispiravano alla compassione.<\/p>\n
Anche se non se ne rendono conto, sono giovani completamente abbandonati e il loro grido non \u00e8 altro che il grido degli orfani. Il patriarca, grande esperto di umanit\u00e0, vede la rivolta degli studenti come un grido di aiuto. Da parte sua, Cl\u00e9ment sottolinea che, nonostante l'apparente trionfo del nichilismo, c'\u00e8 un grande vuoto in un movimento di protesta che pretende di essere l'erede di Marx, Nietzsche e Freud.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n
\n
\n
\n
\n
\n\"A differenza dell'economia del consumo, basata sulla cultura dell'avere, l'economia della comunione \u00e8 l'economia del dare ....\". Chiara Lubich.<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n
\n
\n
\n
\n
Autentico ecumenismo cristiano<\/h3>\n
Credono, come tanti altri, nella trasformazione delle strutture, o forse nemmeno in quella, anche se non si rendono conto che l'unica rivoluzione creativa nella storia \u00e8 quella che nasce dalla trasformazione dei cuori. Da parte sua, Chiara Lubich, testimone di un'epoca turbolenta in cui Cristo viene nuovamente abbandonato e sostituito da utopie senza speranza, trova in Atenagora il cuore di un padre, uno spirito giovanile pieno di fede e di speranza.<\/p>\n
Non lo descrive come un fratello separato, espressione molto frequente nel periodo post-conciliare, perch\u00e9 \u00e8 convinto che appartengano alla stessa casa, alla stessa famiglia. Questo \u00e8 il vero ecumenismo, in cui le differenze hanno perso il loro colore grazie al sole della carit\u00e0. Tanto che il grido di Ges\u00f9 abbandonato sulla croce \u00e8 necessariamente rivolto a tutti i cristiani, senza eccezioni. L'incontro con Ges\u00f9 abbandonato, presente in tanti fratelli e sorelle che non possiamo lasciare soli, \u00e8 un buon esempio di ecumenismo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n
\n\n\n\n
Antonio R. Rubio Plo<\/strong>Laureata in Storia e Giurisprudenza. Scrittrice e analista internazionale.
@blogculturayfe \/ @arubioplo<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il centenario della nascita di Chiara Lubich \u00e8 una buona occasione per dare uno sguardo pi\u00f9 da vicino a uno dei grandi rappresentanti della spiritualit\u00e0 contemporanea, una mistica per il nostro tempo.<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":183474,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-182950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182950"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":214036,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182950\/revisions\/214036"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183474"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}