{"id":182696,"date":"2025-04-16T06:00:00","date_gmt":"2025-04-16T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/como-vivir-la-semana-santa\/"},"modified":"2025-04-24T09:43:56","modified_gmt":"2025-04-24T07:43:56","slug":"como-vivir-la-semana-santa-fundacion-carf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/como-vivir-la-semana-santa-fundacion-carf\/","title":{"rendered":"Come vivere la Pasqua?"},"content":{"rendered":"<div class=\"et_pb_section et_pb_section_6 et_section_regular\">\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_53\">\n<p class=\"et_pb_column et_pb_column_1_5 et_pb_column_153  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et_pb_column_empty\"><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Dopo la fine del <\/span><strong style=\"font-size: revert; color: initial;\"><a href=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/la-cuaresma-que-es-y-que-significa-definicion-y-oraciones\/\">Quaresima<\/a><\/strong><span style=\"font-size: revert; color: initial;\">Durante la Settimana Santa commemoriamo la crocifissione, la morte e la resurrezione del Signore. L'intera storia della salvezza ruota attorno a questi giorni santi. Sono giorni in cui accompagnare Ges\u00f9 con la preghiera e la penitenza. Tutto porta alla Pasqua, dove Cristo, con la Sua resurrezione, conferma di aver sconfitto la morte e che il Suo cuore desidera gioire dell'uomo per l'eternit\u00e0. In questo articolo rivediamo come vivere la Settimana Santa.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_54\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_157  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_45  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<p>Per vivere bene la Settimana Santa dobbiamo mettere Dio al centro della nostra vita, accompagnandoLo in ognuna delle celebrazioni di questo periodo liturgico che inizia con la Domenica delle Palme e termina con la Domenica di Pasqua.<\/p>\n<p><span class=\"et_pb_image_wrap\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-164519\" title=\"gioved\u00ec ultima cena settimana santa\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/jueves-santo.jpg\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 720px, 100vw\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/jueves-santo.jpg 720w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/jueves-santo.jpg 480w\" alt=\"jueves santo \u00faltima cena semana santa\" width=\"697\" height=\"445\" \/><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_56\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_163  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_text et_pb_text_46  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light\">\n<div class=\"et_pb_text_inner\">\n<h2>Domenica delle Palme<\/h2>\n<blockquote>\n<p>\"Questa soglia della Settimana Santa, cos\u00ec vicina al momento in cui la Redenzione dell'intera umanit\u00e0 \u00e8 stata consumata sul Calvario, mi sembra un momento particolarmente appropriato per voi e per me, per considerare in quali modi Ges\u00f9 nostro Signore ci ha salvati; per contemplare il suo amore - davvero ineffabile - per le povere creature, formate dall'argilla della terra\". - Come vivere la Settimana Santa. <strong><em>s<\/em><em>an Josemar\u00eda, Amici di Dio, n. 110.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il <a href=\"\/blog\/domingo-de-ramos-significado\/\">Domenica delle Palme<\/a> Ricordiamo l'ingresso trionfale di Ges\u00f9 a Gerusalemme, dove tutto il popolo lo loda come Re con canti e rami di palma. I rami ci ricordano l'alleanza tra Dio e il suo popolo, confermata in Cristo.<\/p>\n<p>Nella liturgia di oggi leggiamo queste parole di profonda gioia: \"I figli degli Ebrei, portando rami d'ulivo, andarono incontro al Signore, gridando e dicendo: Gloria nell'alto\".<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"et_pb_row et_pb_row_57\">\n<div class=\"et_pb_column et_pb_column_3_5 et_pb_column_166  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_module et_pb_image et_pb_image_13\">\n<p>\"Inizia la Settimana Santa e ricordiamo l'ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme. San Luca scrive: <em>\"Mentre si avvicinava a Betfage e a Betania, presso il Monte degli Ulivi, mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \"Andate alla frazione di fronte a voi. Quando entrerete, troverete un asinello legato che nessuno ha ancora cavalcato. Slegatelo e portatelo qui. Se qualcuno vi chiede perch\u00e9 lo slegate, ditegli: 'Il Signore ha bisogno di lui'. Sono andati e hanno trovato tutto come il Signore aveva detto loro\".<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Che povero monte sceglie Nostro Signore!<\/strong> Forse noi, presuntuosi, avremmo scelto un destriero brioso. Ma Ges\u00f9 non \u00e8 guidato da ragioni meramente umane, bens\u00ec da criteri divini. <em>\"Questo \u00e8 successo<\/em> -dice San Mateo <em>affinch\u00e9 si adempiano le parole del profeta: \"Di' alla figlia di Sion: 'Ecco, il tuo re viene da te, mansueto e cavalca un asino, su un'asina, figlio di un animale da giogo'\".<\/em>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 Cristo, che \u00e8 Dio, si accontenta di un asinello come trono.<strong> Noi, che non siamo nulla, siamo spesso vanitosi e arroganti:<\/strong> Cerchiamo di distinguerci, di attirare l'attenzione; cerchiamo di essere ammirati e lodati dagli altri. San Josemaria Escriva, canonizzato da Giovanni Paolo II due anni fa, fu colpito da questa scena del Vangelo.<\/p>\n<p>Sosteneva di s\u00e9 di essere un asino rognoso, di non valere nulla; ma essendo l'umilt\u00e0 la verit\u00e0, riconobbe anche di essere il destinatario di molti doni da parte di Dio, soprattutto l'incarico di aprire le vie divine sulla terra, <strong>dimostrando a milioni di uomini e donne che possono essere santi nello svolgimento del lavoro professionale e delle mansioni ordinarie.<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-215176\" title=\"semana santa ingresso trionfale domenica delle palme\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-entrada-triunfal-de-Jesus.jpg\" alt=\"semana santa entrada triunfal domingo de ramos\" width=\"640\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-entrada-triunfal-de-Jesus.jpg 640w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-entrada-triunfal-de-Jesus-300x169.jpg 300w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-entrada-triunfal-de-Jesus-150x84.jpg 150w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/La-entrada-triunfal-de-Jesus-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p>Ges\u00f9 entra a Gerusalemme su un asino. Dobbiamo trarre delle conseguenze da questa scena. Ogni cristiano pu\u00f2 e deve diventare il trono di Cristo. E qui tornano utili le parole di San Josemar\u00eda. <em>\"Se la condizione affinch\u00e9 Ges\u00f9 regni nella mia anima, nella tua anima, dovesse avere un posto perfetto in noi prima, avremmo motivo di disperare. Ma, aggiunge, Ges\u00f9 si accontenta di un povero animale come trono (...). <\/em><\/p>\n<p><em>\"Ci sono centinaia di animali pi\u00f9 belli, pi\u00f9 abili e pi\u00f9 crudeli. Ma Cristo guardava a lui, l'asino, per presentarsi come re al popolo che lo acclamava. Perch\u00e9 Ges\u00f9 non sa che farsene dell'astuzia calcolatrice, della crudelt\u00e0 dei cuori freddi, della bellezza appariscente ma vuota. Nostro Signore apprezza la gioia di un cuore gentile, il passo semplice, la voce senza falsetto, gli occhi chiari, l'orecchio attento alla sua parola di affetto. Cos\u00ec egli regna nell'anima\".<\/em><\/p>\n<p><strong>Lascia che prenda possesso dei nostri pensieri, parole e azioni!<\/strong><\/p>\n<p>Soprattutto, abbandoniamo l'amor proprio, che \u00e8 il pi\u00f9 grande ostacolo al regno di Cristo! Siamo umili, senza appropriarci di meriti che non sono nostri. Pu\u00f2 immaginare quanto sarebbe stato ridicolo l'asino se si fosse appropriato delle acclamazioni e degli applausi che il popolo rivolgeva al Maestro?<\/p>\n<p>Commentando questa scena del Vangelo, <strong>Giovanni Paolo II ricorda che Ges\u00f9 non intendeva la sua esistenza terrena come una ricerca di potere, successo e carriera.<\/strong>o come volont\u00e0 di dominare gli altri. Al contrario, rinunci\u00f2 ai privilegi della sua uguaglianza con Dio, assunse la condizione di servo, facendosi simile agli uomini, e obbed\u00ec al piano del Padre fino alla morte sulla Croce (Omelia, 8 aprile 2001).<\/p>\n<p>L'entusiasmo della gente di solito non durava. Pochi giorni dopo, coloro che lo avevano accolto con applausi invocheranno la sua morte. E noi, ci lasceremo trasportare da un entusiasmo passeggero? Se in questi giorni sentiamo il divino battito della grazia di Dio, che passa vicino a noi, facciamogli spazio nella nostra anima. Stendiamo a terra, pi\u00f9 che palme o rami d'ulivo, i nostri cuori. Siamo umili. Mortificiamoci. Siamo solidali con gli altri. Questo \u00e8 l'omaggio che Ges\u00f9 si aspetta da noi.<\/p>\n<p>La Settimana Santa ci offre l'opportunit\u00e0 di rivivere i momenti fondamentali della nostra Redenzione. Ma non dimentichiamo che, come scrive San Josemar\u00eda, <em>\"per accompagnare Cristo nella sua gloria alla fine della Settimana Santa, \u00e8 necessario che prima entriamo nel suo olocausto e che ci sentiamo un tutt'uno con Lui, morto sul Calvario\".<\/em>.<\/p>\n<p>Per questo, non c'\u00e8 niente di meglio che camminare mano nella mano con Maria. Possa Lei ottenere per noi la grazia che questi giorni lascino un'impronta profonda nelle nostre anime. Possano essere, per ognuno di noi, un'opportunit\u00e0 per approfondire la nostra comprensione dell'amore di Dio, in modo da poterlo mostrare agli altri\" (Commenti del Prelato dell'Opus Dei trasmessi dal canale <a href=\"https:\/\/www.ewtn.com\/es\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EWTN<\/a>).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/betania_oil-1.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-215158\" style=\"width:631px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/betania_oil-1.webp 800w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/betania_oil-1-300x200.webp 300w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/betania_oil-1-150x100.webp 150w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/betania_oil-1-768x512.webp 768w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/betania_oil-1-18x12.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n<h2>Luned\u00ec di Pasqua<\/h2>\n<p>Ieri abbiamo ricordato l'ingresso trionfale di Cristo a Gerusalemme. La folla dei discepoli e altri lo acclamarono come Messia e Re di Israele. Alla fine della giornata, stanco, torn\u00f2 a Betania, un villaggio molto vicino alla capitale, dove era solito soggiornare durante le sue visite a Gerusalemme.<\/p>\n<p>L\u00ec, una famiglia amichevole ha sempre avuto un posto per lui e la sua famiglia. Lazzaro, che Ges\u00f9 risuscit\u00f2 dai morti, \u00e8 il capofamiglia; con lui vivono Marta e Maria, le sue sorelle, che attendono con ansia l'arrivo del Maestro, felici di potergli offrire i loro servizi.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni della sua vita sulla terra, <strong>Ges\u00f9 trascorse lunghe ore a Gerusalemme, impegnato in una predicazione molto intensa. La sera, recuper\u00f2 le forze a casa dei suoi amici.<\/strong> E a Betania ha luogo un episodio che \u00e8 riportato nel Vangelo della Messa di oggi.<\/p>\n<p>Sei giorni prima della Pasqua\", dice San Giovanni, \"Ges\u00f9 and\u00f2 a Betania. Marta stava servendo e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con Lui. Maria allora prese una libbra di profumo molto costoso di nardo, ne unse i piedi di Ges\u00f9 e li asciug\u00f2 con i suoi capelli, e la casa si riemp\u00ec della fragranza del profumo.<\/p>\n<p>La generosit\u00e0 di questa donna \u00e8 immediatamente evidente. Desidera mostrare la sua gratitudine al Maestro per aver riportato in vita suo fratello e per tanti altri doni ricevuti, e non bada a spese. Giuda, presente alla cena, calcola esattamente il prezzo del profumo.<\/p>\n<p>Ma invece di lodare la delicatezza di Maria, si abbandona a mormorazioni: perch\u00e9 questo profumo non \u00e8 stato venduto per trecento denari da dare ai poveri? In realt\u00e0, come nota San Giovanni, non le importava dei poveri; era interessata a maneggiare il denaro nella borsa e a rubarne il contenuto.<\/p>\n<p><em>\"La valutazione di Ges\u00f9 \u00e8 molto varia\".<\/em>scrive Giovanni Paolo II. <em>\"Senza nulla togliere al dovere di carit\u00e0 verso i bisognosi, ai quali i discepoli devono sempre dedicarsi - \"avrete sempre i poveri con voi\" - Egli guarda all'evento della sua morte e sepoltura, e apprezza l'unzione che gli viene fatta come un'anticipazione dell'onore che il suo corpo merita anche dopo la morte, perch\u00e9 \u00e8 indissolubilmente unito al mistero della sua persona\".<\/em> (Ecclesia de Eucharistia, 47).<\/p>\n<p><strong>Per essere una vera virt\u00f9, la carit\u00e0 deve essere ordinata.<\/strong> E il primo posto va a Dio: amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo \u00e8 il pi\u00f9 grande e il primo comandamento. Il secondo \u00e8 simile: amerai il tuo prossimo come te stesso.<\/p>\n<p>Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti. Pertanto, coloro che, con la scusa di alleviare i bisogni materiali dell'umanit\u00e0, trascurano i bisogni della Chiesa e dei suoi ministri sacri, si sbagliano. San Josemar\u00eda Escriv\u00e1 scrive:<\/p>\n<p><em>\"La donna che, nella casa di Simone il lebbroso a Betania, unge il capo del Maestro con un ricco profumo, ci ricorda il nostro dovere di essere splendidi nell'adorazione di Dio.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>-Tutto il lusso, la maestosit\u00e0 e la bellezza mi sembrano poca cosa. -E contro coloro che attaccano la ricchezza dei vasi sacri, degli ornamenti e delle pale d'altare, si sente la lode di Ges\u00f9: \"opus enim bonum operata est in me\" - ha fatto un'opera buona con me.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Quante persone si comportano come Giuda! Vedono il bene che gli altri fanno, ma non vogliono riconoscerlo: sono determinati a scoprire intenzioni sbagliate, tendono a criticare, a mormorare, a dare giudizi avventati. Riducono la carit\u00e0 all'aspetto puramente materiale - dare qualche moneta ai bisognosi, forse per alleggerire la propria coscienza - e dimenticano che, come scrive anche San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, \"la carit\u00e0 non consiste solo nel dare qualche moneta ai bisognosi. <em>\"La carit\u00e0 cristiana non si limita ad aiutare coloro che hanno bisogno di beni economici, ma mira innanzitutto a rispettare e comprendere ogni individuo in quanto tale, nella sua intrinseca dignit\u00e0 di essere umano e di figlio del Creatore\".<\/em><\/p>\n<p>La Vergine Maria si don\u00f2 completamente al Signore e fu sempre attenta all'umanit\u00e0. Oggi le chiediamo di intercedere per noi, affinch\u00e9 nella nostra vita l'amore per Dio e l'amore per il prossimo diventino una cosa sola, come due facce della stessa medaglia.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-215157\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"644\" height=\"362\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen-300x169.jpg 300w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen-150x84.jpg 150w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen-768x432.jpg 768w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen-18x10.jpg 18w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/martes-santo-semana-santa-destruccion-jerusalen.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 644px) 100vw, 644px\" \/><\/figure>\n<h2><span style=\"color: revert; font-size: revert; font-weight: revert;\">Marted\u00ec grasso<\/span><\/h2>\n<p>Il Vangelo della Messa termina con l'annuncio che gli Apostoli avrebbero lasciato Cristo da solo durante la Passione. A Simon Pietro che, pieno di presunzione, disse: Dar\u00f2 la mia vita per te, il Signore rispose: Darai la mia vita per me? <strong>Le assicuro che il gallo non canter\u00e0 prima che lei mi abbia rinnegato tre volte.<\/strong> Qualche giorno dopo, la previsione si \u00e8 avverata.<\/p>\n<p>Poche ore prima, tuttavia, il Maestro aveva dato loro una chiara lezione, come se li stesse preparando per i tempi bui che li attendevano. Accadde il giorno dopo l'ingresso trionfale a Gerusalemme. Ges\u00f9 e gli Apostoli avevano lasciato Betania molto presto al mattino e, nella fretta, forse non si erano nemmeno rifocillati. Il fatto \u00e8 che, come ci dice San Marco, il Signore aveva fame.<\/p>\n<p>E vedendo lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicin\u00f2 per vedere se vi trovasse qualcosa; ma quando vi giunse, non trov\u00f2 altro che foglie, perch\u00e9 non era la stagione dei fichi. E lo rimprover\u00f2: <strong><em>\"Che nessuno possa mai mangiare frutta da te!\".<\/em>. I suoi discepoli lo stavano ascoltando.<\/strong><\/p>\n<p>La sera tornarono al villaggio. Doveva essere tardi e non notarono il fico maledetto. Ma il giorno dopo, marted\u00ec, quando tornarono a Gerusalemme, tutti videro quell'albero, un tempo frondoso, con i rami spogli e appassiti. Pietro disse a Ges\u00f9: \"Maestro, guarda, il fico che hai maledetto \u00e8 appassito\".<\/p>\n<p>Ges\u00f9 rispose loro: <em>\"Abbiate fede in Dio. In verit\u00e0 vi dico che chiunque dica a questo monte: 'Sii sradicato e gettato nel mare', non dubitando in cuor suo, ma credendo che ci\u00f2 che dice sar\u00e0 fatto, gli sar\u00e0 concesso\".<\/em> Durante la sua vita pubblica, per compiere miracoli, Ges\u00f9 chiese solo una cosa: la fede. Chiese a due ciechi che lo imploravano di essere guariti: <em>Pensate che io possa farlo? -Gli risposero: \"S\u00ec, Signore\". Allora tocc\u00f2 loro gli occhi, dicendo: \"Vi sia fatto secondo la vostra fede\". E i loro occhi si aprirono.<\/em> E i Vangeli ci dicono che in molti luoghi non fece quasi nessun miracolo, perch\u00e9 la gente non aveva fede.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo anche chiederci: com'\u00e8 la nostra fede? Abbiamo piena fiducia nella Parola di Dio?<\/strong> Chiediamo in preghiera ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno, certi che lo otterremo se \u00e8 per il nostro bene? Perseveriamo nelle nostre suppliche per tutto il tempo necessario, senza scoraggiarci? San Josemar\u00eda Escriv\u00e1 ha commentato questa scena del Vangelo. <em>\"Ges\u00f9<\/em> -scrive- <em>Viene al fico: viene a te e viene a me. Ges\u00f9, affamato e assetato di anime. Dalla Croce ha gridato: \"Assetati! (Gv 19:28), ho sete. Ha sete di noi, del nostro amore, delle nostre anime e di tutte le anime che dobbiamo portare a Lui, sulla via della Croce, che \u00e8 la via dell'immortalit\u00e0 e della gloria del Cielo\".<\/em><\/p>\n<p>Si avvicin\u00f2 al fico e non trov\u00f2 altro che foglie (Mt 21:19). \u00c8 un triste stato di cose nella nostra vita, c'\u00e8 una triste mancanza di fede, una mancanza di umilt\u00e0, una mancanza di sacrifici e di opere? <strong>I discepoli si meravigliarono del miracolo, ma non serv\u00ec a nulla: pochi giorni dopo avrebbero rinnegato il loro Maestro.<\/strong> La fede deve informare tutta la vita.<\/p>\n<p><em>\"Ges\u00f9 Cristo pone questa condizione\".<\/em>continua San Josemar\u00eda: <em>\"Viviamo per fede, perch\u00e9 cos\u00ec saremo in grado di rimuovere le montagne\". E ci sono cos\u00ec tante cose da rimuovere... nel mondo e, prima di tutto, nel nostro cuore. Cos\u00ec tanti ostacoli alla grazia! Fede, dunque; fede con opere, fede con sacrificio, fede con umilt\u00e0\".<\/em>.<\/p>\n<p>Maria, con la sua fede, ha reso possibile l'opera della Redenzione. Giovanni Paolo II afferma che al centro di questo mistero, al cuore stesso di questa meraviglia della fede, c'\u00e8 Maria, la Madre sovrana del Redentore (Redemptoris Mater, 51). Lei accompagna costantemente tutte le persone lungo i sentieri che portano alla vita eterna.<\/p>\n<p>La Chiesa, scrive il Papa, vede Maria profondamente radicata nella storia dell'umanit\u00e0, nella vocazione eterna dell'uomo secondo il piano provvidenziale che Dio ha eternamente predisposto per lui; La vede maternamente presente e coinvolta nei numerosi e complessi problemi che oggi accompagnano la vita degli individui, delle famiglie e delle nazioni; la vede aiutare il popolo cristiano nell'incessante lotta tra il bene e il male, affinch\u00e9 \"non cada\" o, se cade, \"si rialzi\" (Redemptoris Mater, 52). <strong>Maria, nostra Madre, ci ottenga per la sua potente intercessione una fede sincera.<\/strong>una speranza sicura, un amore ardente.<\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Mercoled\u00ec Santo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Mercoled\u00ec Santo ricordiamo la triste storia di uno degli Apostoli di Cristo: Giuda. Ecco come la racconta San Matteo nel suo Vangelo: Uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, and\u00f2 dai capi sacerdoti e disse loro: <em>\"Quanto mi darete se vi consegner\u00f2 Ges\u00f9? Accettarono di dargli trenta pezzi d'argento. E da quel momento in poi, cerc\u00f2 un'opportunit\u00e0 per consegnarlo a loro.<\/em> <strong>Perch\u00e9 la Chiesa ricorda questo evento? Per farci capire che tutti noi possiamo comportarci come Giuda.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo al Signore che, da parte nostra, non ci sia nessun tradimento, nessun allontanamento, nessun abbandono. Non solo per le conseguenze negative che questo potrebbe portare alla nostra vita personale, che sarebbero gi\u00e0 molte; ma anche perch\u00e9 potremmo trascinare verso il basso altri, che hanno bisogno dell'aiuto del nostro buon esempio, del nostro incoraggiamento, della nostra amicizia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In alcune parti dell'America, le immagini del Cristo crocifisso mostrano una profonda piaga sulla guancia sinistra del Signore.<\/strong> E si dice che questa ferita rappresenti il bacio di Giuda, tanto \u00e8 grande il dolore che i nostri peccati causano a Ges\u00f9! Diciamogli che vogliamo essergli fedeli: che non vogliamo venderlo - come Giuda - per trenta monete, per una sciocchezza, che \u00e8 ci\u00f2 che sono tutti i peccati: orgoglio, invidia, impurit\u00e0, odio, risentimento?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la tentazione minaccia di gettarci a terra, pensiamo che non vale la pena di scambiare la felicit\u00e0 dei figli di Dio, che \u00e8 ci\u00f2 che siamo, con un piacere che finisce presto e lascia il retrogusto amaro della sconfitta e dell'infedelt\u00e0. Dobbiamo sentire il peso della Chiesa e di tutta l'umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 fantastico sapere che ognuno di noi pu\u00f2 influenzare il mondo intero? Dove siamo,<strong> Facendo bene il nostro lavoro, prendendoci cura della nostra famiglia, servendo i nostri amici, possiamo contribuire alla felicit\u00e0 di tante persone.<\/strong> Come scrive San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, adempiendo ai nostri doveri cristiani, <em>Dobbiamo essere come la pietra che cadde nel lago. -Con il suo esempio e la sua parola, produca un primo cerchio... e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo, e questo.<\/em>... Anche nei luoghi pi\u00f9 remoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiediamo al Signore di non tradirlo pi\u00f9; di saper respingere, con la Sua grazia, le tentazioni che il diavolo ci presenta, ingannandoci. Dobbiamo dire no, con decisione, a tutto ci\u00f2 che ci separa da Dio. In questo modo, l'infelice storia di Giuda non si ripeter\u00e0 nella nostra vita. Y <strong>se ci sentiamo deboli, corriamo al Santo Sacramento della Penitenza!<\/strong> Il Signore ci aspetta, come il padre nella parabola del figlio prodigo, per abbracciarci e offrirci la sua amicizia. Viene continuamente incontro a noi, anche se siamo caduti in basso, molto in basso. \u00c8 sempre il momento di tornare a Dio!<\/p>\n\n\n\n<p>Non reagiamo con scoraggiamento o pessimismo. Non pensiamo: \"Che cosa devo fare, se sono un cumulo di miserie? Pi\u00f9 grande \u00e8 la misericordia di Dio! Che cosa devo fare, se cado ancora e ancora a causa della mia debolezza? Pi\u00f9 grande \u00e8 il potere di Dio di rialzarci dalle nostre cadute! Grandi furono i peccati di Giuda e di Pietro. Entrambi tradirono il Maestro: uno Lo consegn\u00f2 nelle mani dei persecutori, l'altro Lo rinneg\u00f2 tre volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, come hanno reagito in modo diverso! Per entrambi il Signore aveva in serbo torrenti di misericordia. <strong>Pietro si pent\u00ec, pianse il suo peccato, chiese perdono e fu confermato da Cristo nella fede e nell'amore;<\/strong> Col tempo, sarebbe arrivato a dare la sua vita per Nostro Signore. Giuda, invece, non confidava nella misericordia di Cristo. Fino all'ultimo momento le porte del perdono di Dio erano aperte per lui, ma rifiut\u00f2 di entrarvi attraverso la penitenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua prima enciclica, Giovanni Paolo II parla del diritto di Cristo di incontrare ciascuno di noi in quel momento chiave della vita dell'anima, che \u00e8 il momento della conversione e del perdono (Redemptor hominis, 20). Non priviamo Ges\u00f9 di questo diritto! Non priviamo Dio Padre della gioia di darci l'abbraccio di benvenuto!<\/p>\n\n\n\n<p>Non addoloriamo lo Spirito Santo, che desidera restituire la vita soprannaturale alle anime! Chiediamo a Maria, la Speranza dei cristiani, di non permettere allo Spirito Santo di dare alle anime la vita soprannaturale!<strong>Non \u00e8 sufficiente che ci scoraggiamo per i nostri errori e peccati, magari ripetuti.<\/strong> Che ci ottenga da suo Figlio la grazia della conversione, il desiderio effettivo di andare - con umilt\u00e0 e contrizione - alla Confessione, il sacramento della misericordia divina, iniziando e ricominciando ogni volta che \u00e8 necessario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/traicion-judas-miercoles-santo-semana-santa.jpg\" alt=\"traici\u00f3n judas mi\u00e9rcoles santo semana santa\" class=\"wp-image-215166\" style=\"width:459px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/traicion-judas-miercoles-santo-semana-santa.jpg 300w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/traicion-judas-miercoles-santo-semana-santa-150x84.jpg 150w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/traicion-judas-miercoles-santo-semana-santa-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gioved\u00ec Santo<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<h4 class=\"wp-block-heading\">\"Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, come se tutte le altre prove della sua misericordia non fossero sufficienti, istituisce l'Eucaristia affinch\u00e9 possiamo averlo sempre vicino a noi e - per quanto possiamo capire - perch\u00e9, mosso dal suo amore, Lui che non ha bisogno di nulla, non vuole fare a meno di noi. La Trinit\u00e0 si \u00e8 innamorata dell'uomo\". Come vivere la Settimana Santa - <em><strong>San Josemar\u00eda, Cristo sta passando, n. 84.<\/strong><\/em><\/h4>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il Triduo Pasquale inizia con la Santa Messa della Cena del Signore. Il filo conduttore dell'intera celebrazione \u00e8 il Mistero Pasquale di Cristo. La cena in cui Ges\u00f9, prima di consegnarsi alla morte, ha affidato alla Chiesa il testamento del Suo amore e ha istituito la <strong><a href=\"\/es\/la-eucaristia-memorial-del-corazon\/\">Eucaristia<\/a> <\/strong>e il <strong><a href=\"\/sacerdocio\/\">sacerdozio.<\/a><\/strong>&nbsp; Alla fine, Ges\u00f9 and\u00f2 a pregare nell'Orto degli Ulivi, dove poi fu arrestato. Al mattino, i vescovi si riuniscono con i sacerdoti delle loro diocesi e benedicono gli oli santi. La lavanda dei piedi ha luogo durante la Messa della Cena del Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>La liturgia del Gioved\u00ec Santo \u00e8 ricca di contenuti. \u00c8 il grande giorno dell'istituzione della Santa Eucaristia, dono del Cielo all'umanit\u00e0; il giorno dell'istituzione del sacerdozio, un nuovo dono divino che assicura la presenza reale ed effettiva del Sacrificio del Calvario in tutti i tempi e luoghi, rendendoci capaci di appropriarci dei suoi frutti. <strong>Era vicino il momento in cui Ges\u00f9 avrebbe offerto la sua vita per l'umanit\u00e0. Il Suo amore era cos\u00ec grande che nella Sua infinita saggezza trov\u00f2 un modo per andare e rimanere allo stesso tempo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, nel considerare il comportamento di coloro che sono costretti a lasciare la famiglia e la casa per guadagnarsi da vivere altrove, commenta che l'amore dell'uomo ricorre ad un simbolo: coloro che si salutano si scambiano un ricordo, forse una fotografia.... Ges\u00f9 Cristo, Dio perfetto e Uomo perfetto, non lascia un simbolo, ma la realt\u00e0: Lui stesso rimane. Andr\u00e0 al Padre, ma rimarr\u00e0 con gli uomini. Sotto le specie del pane e del vino, Egli \u00e8 realmente presente: con il Suo Corpo, il Suo Sangue, la Sua Anima e la Sua Divinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come possiamo ricambiare questo immenso amore? Partecipando alla Santa Messa con fede e devozione.<\/strong>Siamo un memoriale vivo e attuale del Sacrificio del Calvario. Prepararci bene alla comunione, con un'anima pulita. Visitando spesso Ges\u00f9 nascosto nel tabernacolo. Nella prima lettura della Messa, ci viene ricordato ci\u00f2 che Dio ha stabilito nell'Antico Testamento, affinch\u00e9 il popolo israelita non dimenticasse i benefici ricevuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si scende in molti dettagli: dall'aspetto dell'agnello pasquale, ai particolari che dovevano essere curati per ricordare il passaggio del Signore. Se questo era prescritto per commemorare eventi che erano solo un'immagine della liberazione dal peccato operata da Ges\u00f9 Cristo, <strong>Come dovremmo comportarci ora, quando siamo stati veramente salvati dalla schiavit\u00f9 del peccato e siamo diventati figli di Dio!<\/strong> Ecco perch\u00e9 la Chiesa ci infonde una grande attenzione in tutto ci\u00f2 che riguarda l'Eucaristia.<\/p>\n\n\n\n<p>Partecipiamo al Santo Sacrificio ogni domenica e nei giorni santi, sapendo che stiamo partecipando a un'azione divina? San Giovanni racconta che Ges\u00f9 lav\u00f2 i piedi ai discepoli prima dell'Ultima Cena. Dobbiamo essere puliti, nell'anima e nel corpo, per poterci avvicinare a Lui con dignit\u00e0. Ecco perch\u00e9 ci ha lasciato il sacramento della Penitenza. <strong>Commemoriamo anche l'istituzione del sacerdozio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"583\" height=\"340\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/jueves-santo-semana-santa-ultima-cena4.webp\" alt=\"jueves santo semana santa ultima-cena4\" class=\"wp-image-215169\" srcset=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/jueves-santo-semana-santa-ultima-cena4.webp 583w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/jueves-santo-semana-santa-ultima-cena4-300x175.webp 300w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/jueves-santo-semana-santa-ultima-cena4-150x87.webp 150w, https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/jueves-santo-semana-santa-ultima-cena4-18x10.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 583px) 100vw, 583px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 un buon momento per pregare per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e per pregare per molte vocazioni in tutto il mondo. Pregheremo meglio nella misura in cui avremo pi\u00f9 contatto con questo nostro Ges\u00f9, che ha istituito l'Eucaristia e il sacerdozio. Diciamo, in tutta sincerit\u00e0, quello che diceva San Josemar\u00eda Escriv\u00e1: <em>Signore, metti nel mio cuore l'amore con cui vuoi che ti ami.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Vergine Maria non appare fisicamente nella scena di oggi, anche se in quei giorni si trovava a Gerusalemme: la incontreremo domani ai piedi della Croce. Ma gi\u00e0 oggi, con la sua presenza discreta e silenziosa, accompagna da vicino suo Figlio, in una profonda unione di preghiera, sacrificio e donazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Paolo II sottolinea che, dopo l'Ascensione del Signore al Cielo, avrebbe partecipato assiduamente alle celebrazioni eucaristiche dei primi cristiani. E il Papa aggiunge: <em>\"Quel corpo dato in sacrificio e presente nei segni sacramentali era lo stesso corpo concepito nel suo grembo! Ricevere l'Eucaristia deve aver significato, per Maria, come accogliere nuovamente nel suo grembo il cuore che aveva battuto all'unisono con il suo\".<\/em> (Ecclesia de Eucharistia, 56).<\/p>\n\n\n\n<p>Anche oggi la Vergine Maria accompagna Cristo in tutti i tabernacoli della terra. Le chiediamo di insegnarci ad essere anime dell'Eucaristia, uomini e donne di fede sicura e di forte piet\u00e0, che si sforzano di non lasciare Ges\u00f9 da solo. Che sappiamo adorarlo, chiedergli perdono, ringraziarlo per i suoi benefici, tenergli compagnia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/viernes-santo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-164523\" style=\"width:654px;height:auto\" title=\"Venerd\u00ec Santo\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Venerd\u00ec Santo<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\"Ammirando e amando veramente la Santissima Umanit\u00e0 di Ges\u00f9, scopriremo una per una le sue ferite (...) Dovremo entrare in ognuna di queste santissime ferite: per purificarci, per gioire di quel sangue redentore, per rafforzarci. Andremo come le colombe che, secondo le Scritture, si rifugiano nei buchi delle rocce nell'ora della tempesta. Ci nascondiamo in quel rifugio, per trovare l'intimit\u00e0 di Cristo\". Come vivere la Settimana Santa - <em><strong>San Josemar\u00eda, Amici di Dio, n. 302<\/strong><\/em>.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il Venerd\u00ec Santo raggiungiamo il momento culminante dell'Amore, un Amore che vuole abbracciare tutti, senza escludere nessuno, con una donazione assoluta. In quel giorno accompagniamo Cristo ricordando la Passione: dall'agonia di Ges\u00f9 nell'Orto degli Ulivi alla flagellazione, all'incoronazione di spine e alla morte sulla Croce. La commemoriamo con una solenne Via Crucis e con la cerimonia dell'Adorazione della Croce. La liturgia ci insegna come vivere la Settimana Santa il Venerd\u00ec Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia con la prostrazione del <strong><a href=\"\/sacerdocio\/formacion-de-sacerdotes\/\">sacerdoti<\/a><\/strong>invece del consueto bacio iniziale. \u00c8 un gesto di speciale venerazione per l'altare, che \u00e8 nudo, privo di tutto, evocando il Crocifisso nell'ora della Passione. Il silenzio \u00e8 rotto da una tenera preghiera in cui il sacerdote si appella alla misericordia di Dio:<em> \"Reminiscere miserationum tuarum, Domine\",<\/em> e chiedere al Padre la protezione eterna che il Figlio ha conquistato per noi con il Suo sangue.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi vogliamo accompagnare Cristo sulla Croce.<\/strong> Ricordo alcune parole di San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, in un Venerd\u00ec Santo. Ci invit\u00f2 a rivivere personalmente le ore della Passione: dall'agonia di Ges\u00f9 nell'Orto degli Ulivi alla flagellazione, all'incoronazione di spine e alla morte sulla Croce. Ha detto: <em>L'onnipotenza di Dio \u00e8 legata alla mano dell'uomo, e loro conducono il mio Ges\u00f9 avanti e indietro, tra gli insulti e gli spintoni della folla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno di noi deve vedersi in mezzo a quella folla, perch\u00e9 i nostri peccati sono stati la causa dell'immenso dolore che viene portato sull'anima e sul corpo del Signore. S\u00ec, ognuno di noi porta Cristo, che \u00e8 diventato oggetto di scherno, da un luogo all'altro. Siamo noi che, con i nostri peccati, gridiamo la Sua morte. E Lui, Dio perfetto e Uomo perfetto, lascia che sia fatto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il profeta Isaia lo aveva predetto: fu maltrattato e non apr\u00ec la bocca; era come un agnello condotto al macello, come una pecora muta davanti ai tosatori.<\/strong> \u00c8 giusto che sentiamo la responsabilit\u00e0 dei nostri peccati. \u00c8 naturale che siamo molto grati a Ges\u00f9. \u00c8 naturale che cerchiamo una riparazione, perch\u00e9 alle nostre manifestazioni di non amore, Lui risponde sempre con un amore totale. In questo periodo della Settimana Santa, vediamo il Signore pi\u00f9 vicino a noi, pi\u00f9 simile ai suoi fratelli e sorelle umani?<\/p>\n\n\n\n<p>Meditiamo su alcune parole di Giovanni Paolo II: <em>\"Chi crede in Ges\u00f9 porta la Croce in trionfo, come prova certa che Dio \u00e8 amore..... Ma la fede in Cristo non \u00e8 mai scontata. Il mistero pasquale, che riviviamo durante i giorni della Settimana Santa, \u00e8 sempre attuale\".<\/em> (Omelia, 24-III-2002). Chiediamo a Ges\u00f9, durante questa Settimana Santa, di risvegliare nelle nostre anime la consapevolezza di essere uomini e donne veramente cristiani, perch\u00e9 viviamo faccia a faccia con Dio e, con Dio, faccia a faccia con tutte le persone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non lasciamo che il Signore porti la croce da solo. Accettiamo con gioia i piccoli sacrifici quotidiani.<\/strong> Usiamo la nostra capacit\u00e0 di amare data da Dio per prendere delle risoluzioni, ma senza rimanere semplicemente sentimentali. Diciamo sinceramente: Signore, basta, basta, basta! Preghiamo con fede affinch\u00e9 noi e tutte le persone sulla terra scopriamo la necessit\u00e0 di odiare il peccato mortale e di aborrire il peccato veniale deliberato, che ha causato tanta sofferenza al nostro Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 grande il potere della Croce! Quando Cristo \u00e8 oggetto di scherno e derisione per il mondo intero; quando \u00e8 sulla Croce senza volersi staccare da quei chiodi; quando nessuno darebbe un centesimo per la Sua vita, il buon ladrone - uno come noi - scopre l'amore di Cristo morente e chiede perdono. Oggi sarai con me in Paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che forza ha la sofferenza, quando viene accettata con Nostro Signore!<\/strong> \u00c8 in grado di trarre - dalle situazioni pi\u00f9 dolorose - momenti di gloria e di vita. L'uomo che si rivolge a Cristo morente trova la remissione dei suoi peccati, la felicit\u00e0 per sempre. Noi dobbiamo fare lo stesso. Se perdiamo la paura della Croce, se ci uniamo a Cristo sulla Croce, riceveremo la Sua grazia, la Sua forza, la Sua efficacia.<\/p>\n\n\n\n<p>E saremo pieni di pace. <strong>Ai piedi della Croce scopriamo Maria, la Vergine fedele.<\/strong> Chiediamole, in questo Venerd\u00ec Santo, di prestarci il suo amore e la sua forza, affinch\u00e9 anche noi sappiamo come accompagnare Ges\u00f9. Ci rivolgiamo a lei con alcune parole di San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, che hanno aiutato milioni di persone. Di: <em>Madre mia - tua, perch\u00e9 sei sua con molti titoli - che il tuo amore mi leghi alla Croce di tuo Figlio: che non mi manchi la Fede, n\u00e9 il coraggio, n\u00e9 l'audacia, per compiere la volont\u00e0 del nostro Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sabado-santo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-164525\" style=\"width:629px;height:auto\" title=\"sabato-santo\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sabato Santo<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\"L'opera della nostra redenzione \u00e8 stata compiuta. Ora siamo figli di Dio, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 morto per noi e la sua morte ci ha redenti\". Come vivere la Settimana Santa <em><strong>San Josemar\u00eda, Via Crucis, XIV Stazione.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Come viviamo la Settimana Santa il Sabato Santo? \u00c8 un giorno di silenzio nella Chiesa: Cristo giace nel sepolcro e la Chiesa medita, con ammirazione, su ci\u00f2 che il Signore ha fatto per noi. Tuttavia, non \u00e8 un giorno triste. Il Signore ha vinto il diavolo e il peccato e tra poche ore vincer\u00e0 anche la morte con la Sua gloriosa Risurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Tra poco non mi vedrete pi\u00f9 e tra poco mi rivedrete\" Gv 16, 16. Questo \u00e8 ci\u00f2 che il Signore disse agli Apostoli alla vigilia della Sua Passione. In questo giorno, l'amore non esita, come Maria, tace e aspetta. L'amore aspetta confidando nella parola del Signore, fino a quando Cristo risorger\u00e0 splendente nel giorno di Pasqua. <strong>Oggi \u00e8 un giorno di silenzio nella Chiesa: Cristo giace nel sepolcro e la Chiesa medita, con ammirazione, su ci\u00f2 che questo nostro Signore ha fatto per noi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fate silenzio per imparare dal Maestro, mentre contemplate il suo corpo spezzato. Ognuno di noi pu\u00f2 e deve unirsi al silenzio della Chiesa. E poich\u00e9 consideriamo che siamo responsabili di quella morte, ci sforzeremo di tacere le nostre passioni, le nostre ribellioni, tutto ci\u00f2 che ci separa da Dio. Ma senza essere semplicemente passivi: \u00e8 una grazia che Dio ci concede quando gliela chiediamo davanti al Corpo morto di Suo Figlio, quando ci sforziamo di eliminare dalla nostra vita tutto ci\u00f2 che ci allontana da Lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sabato Santo non \u00e8 un giorno triste. <strong>Il Signore ha vinto il diavolo e il peccato e tra poche ore vincer\u00e0 anche la morte con la Sua gloriosa Risurrezione.<\/strong> Ci ha riconciliati con il Padre celeste: ora siamo figli di Dio! \u00c8 necessario fare propositi di ringraziamento, avere la certezza che supereremo tutti gli ostacoli, qualunque essi siano, se restiamo strettamente uniti a Ges\u00f9 attraverso la preghiera e i sacramenti. <strong>Il mondo ha fame di Dio, anche se spesso non lo sa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le persone sono desiderose di essere informate su questa realt\u00e0 gioiosa - l'incontro con il Signore - e noi cristiani serviamo proprio a questo. Abbiamo il coraggio di quei due uomini - Nicodemo e Giuseppe d'Arimatea - che durante la vita di Ges\u00f9 Cristo mostrarono rispetto umano, ma che al momento finale osarono chiedere a Pilato il corpo morto di Ges\u00f9, per seppellirlo. O quella di quelle sante donne che, quando Cristo era gi\u00e0 un cadavere, comprarono profumi e andarono ad imbalsamarlo, senza temere i soldati di guardia alla tomba.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento dello scioglimento generale, quando tutti si saranno sentiti autorizzati a insultare, ridere e deridere Ges\u00f9, diranno: dateci quel Corpo, ci appartiene. <strong>Con quanta attenzione lo tiravano gi\u00f9 dalla Croce e guardavano le sue Ferite! Chiediamo perdono e diciamo, con le parole di San Josemar\u00eda Escriv\u00e1: <\/strong><em><strong>Salir\u00f2 con loro ai piedi della Croce, mi aggrapper\u00f2 al Corpo freddo, al cadavere di Cristo, con il fuoco del mio amore..., lo slegher\u00f2 con le mie espiazioni e mortificazioni....<\/strong>Lo avvolger\u00f2 nella nuova stoffa della mia vita pulita e lo seppellir\u00f2 nel mio petto di roccia viva, da dove nessuno potr\u00e0 strapparmelo, e l\u00ec, Signore, riposa!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 comprensibile che il corpo morto del Figlio sia stato messo tra le braccia della Madre prima di essere sepolto. Maria era l'unica creatura in grado di dirgli che comprende perfettamente il suo Amore per l'umanit\u00e0, perch\u00e9 non era lei la causa di questi dolori. La Beata Vergine parla per noi; ma parla per farci reagire, per farci sperimentare il suo dolore, reso uno con il dolore di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo propositi di conversione e di apostolato, di identificarci maggiormente con Cristo, di essere totalmente attenti alle anime. <strong>Chiediamo al Signore di trasmetterci l'efficacia salvifica della Sua Passione e Morte. Consideriamo il panorama che ci attende.<\/strong> Le persone intorno a noi si aspettano che noi cristiani mostriamo loro le meraviglie dell'incontro con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario che questa Settimana Santa - e poi ogni giorno - sia per noi un salto di qualit\u00e0, un dire al Signore di entrare totalmente nella nostra vita. Dobbiamo comunicare a molte persone la nuova vita che Ges\u00f9 Cristo ci ha donato attraverso la Redenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgiamoci a Maria: Nostra Signora della Solitudine, Madre di Dio e Madre nostra, ci aiuti a capire, come scrive San Josemar\u00eda, che<strong> dobbiamo fare nostre la vita e la morte di Cristo<\/strong>. Morire con la mortificazione e la penitenza, affinch\u00e9 Cristo possa vivere in noi attraverso l'Amore. E poi seguire le orme di Cristo, con il desiderio di redimere tutte le anime. Dare la propria vita per gli altri. Questo \u00e8 l'unico modo per vivere la vita di Ges\u00f9 Cristo e diventare una cosa sola con Lui.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Veglia pasquale<\/h2>\n\n\n\n<p>La celebrazione della Veglia Pasquale nella notte del Sabato Santo \u00e8 la pi\u00f9 importante di tutte le celebrazioni della Settimana Santa, perch\u00e9 commemora la Resurrezione di Ges\u00f9 Cristo. Il passaggio dalle tenebre alla luce viene espresso con diversi elementi: fuoco, candela, acqua, incenso, musica e campane. <strong>La luce della candela \u00e8 un segno di Cristo, la luce del mondo, che irradia e inonda tutto.<\/strong> Il fuoco \u00e8 lo Spirito Santo, acceso da Cristo nei cuori dei fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>L'acqua indica il passaggio alla nuova vita in Cristo, la fonte della vita. L'alleluia pasquale \u00e8 l'inno del pellegrinaggio verso la Gerusalemme del cielo. Il pane e il vino dell'Eucaristia sono una promessa del banchetto celeste. Partecipando alla Veglia Pasquale, riconosciamo che il tempo \u00e8 un tempo nuovo, aperto all'oggi definitivo del Cristo glorioso. Questo \u00e8 il nuovo giorno inaugurato dal Signore, il giorno \"che non conosce tramonto\" (<a href=\"https:\/\/sanbartolomeysanesteban.org\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Misal-Romano-Vigilia-Pascual-en-la-Noche-Santa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Messale Romano, Veglia Pasquale, Proclamazione di Pasqua<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/domingo-de-resurreccion.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-164526\" style=\"width:668px;height:auto\" title=\"domenica di resurrezione\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domenica di Pasqua<\/h2>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\"Il periodo pasquale \u00e8 un momento di gioia, una gioia che non \u00e8 limitata a questo periodo dell'anno liturgico, ma \u00e8 sempre presente nel cuore del cristiano. Perch\u00e9 Cristo vive: Cristo non \u00e8 una figura che \u00e8 passata, che \u00e8 esistita un tempo e poi ci ha lasciato, lasciandoci un ricordo e un esempio meraviglioso\". Come vivere la Settimana Santa <em><strong>San Josemar\u00eda, Omelia Cristo presente nei cristiani.<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 il giorno pi\u00f9 importante e pi\u00f9 gioioso per i cattolici: Ges\u00f9 ha sconfitto la morte e ci ha dato la Vita. Cristo ci d\u00e0 l'opportunit\u00e0 di essere salvati, di entrare in Paradiso e di vivere in compagnia di Dio. La Pasqua \u00e8 il passaggio dalla morte alla vita. La Domenica di Pasqua segna la fine del Triduo Pasquale e della Settimana Santa e inaugura il periodo liturgico di 50 giorni chiamato Stagione Pasquale, che termina con la Domenica di Pasqua. <strong><a href=\"\/expertos\/pentecostes-llegada-de-un-amigo\/\">Pentecoste<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo sabato,<strong> Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salom\u00e8 comprarono dei profumi per andare a imbalsamare Ges\u00f9.<\/strong> La mattina presto, il primo giorno della settimana, al sorgere del sole, si recarono al sepolcro. Cos\u00ec San Marco inizia il suo racconto di ci\u00f2 che accadde nelle prime ore di quella mattina di duemila anni fa, la prima Pasqua cristiana. Ges\u00f9 era stato sepolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli occhi degli uomini, la Sua vita e il Suo messaggio erano finiti nel pi\u00f9 profondo fallimento. I Suoi discepoli, confusi e spaventati, si erano dispersi. Le stesse donne che vengono a compiere un gesto pio, si chiedono l'un l'altra: chi toglier\u00e0 la pietra dall'ingresso del sepolcro?&nbsp; <em>Tuttavia\", ha osservato San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, \"vanno avanti.... Come stiamo facendo io e lei? Abbiamo questa santa decisione, o dobbiamo confessare che ci vergogniamo quando contempliamo la determinazione, l'impavidit\u00e0, l'audacia di queste donne?<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Compiere la volont\u00e0 di Dio, essere fedeli alla legge di Cristo, vivere la nostra fede in modo coerente, a volte pu\u00f2 sembrare molto difficile. Si presentano ostacoli che sembrano insormontabili. Tuttavia, non \u00e8 cos\u00ec. Dio vince sempre. <strong>L'epopea di Ges\u00f9 di Nazareth non si conclude con la sua ignominiosa morte sulla croce.<\/strong> L'ultima parola \u00e8 quella della gloriosa Risurrezione. E noi cristiani, nel Battesimo, siamo morti e risorti con Cristo: morti al peccato e vivi a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>O Cristo\", diciamo con il Santo Padre Giovanni Paolo II, \"come non ringraziarti per l'ineffabile dono che ci fai in questa notte! Il mistero della Sua Morte e Risurrezione \u00e8 infuso nell'acqua battesimale che accoglie l'uomo vecchio e carnale, e lo rende puro con la stessa giovinezza divina\".<\/em> (Omelia, 15 aprile 2001).<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la Chiesa, piena di gioia, esclama: questo \u00e8 il giorno che il Signore ha fatto: rallegriamoci ed esultiamo!  Un grido di gioia che continuer\u00e0 per cinquanta giorni, per tutto il periodo pasquale, facendo eco alle parole di San Paolo: poich\u00e9 siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose buone che sono in alto, dove si trova Cristo, seduto alla destra di Dio. Concentrate i vostri cuori sui beni celesti, non su quelli terreni; perch\u00e9 siete morti e la vostra vita \u00e8 nascosta con Cristo in Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 logico pensare - e la Tradizione della Chiesa la vede cos\u00ec - che Ges\u00f9 Cristo, una volta risorto dai morti, sia apparso prima di tutto a Sua Madre. <strong>Il fatto che non appaia nei racconti evangelici, insieme alle altre donne, \u00e8 - come sottolinea Giovanni Paolo II - un'indicazione che la Madonna aveva gi\u00e0 incontrato Ges\u00f9.<\/strong> <em>Questa deduzione \u00e8 anche confermata\", aggiunge il Papa, \"dal fatto che le prime testimoni della risurrezione, per volont\u00e0 di Ges\u00f9, furono le donne, che rimasero fedeli ai piedi della Croce e quindi pi\u00f9 salde nella fede\".<\/em> (Audizione, 21 maggio 1997).<\/p>\n\n\n\n<p>Solo Maria aveva conservato pienamente la sua fede durante le ore amare della Passione, quindi \u00e8 naturale che il Signore le sia apparso per primo. <strong>Dobbiamo sempre rimanere vicini alla Madonna, ma ancora di pi\u00f9 nel periodo pasquale.<\/strong>Con quanta ansia aveva atteso la Risurrezione! Sapeva che Ges\u00f9 era venuto per salvare il mondo e quindi doveva soffrire e morire; ma sapeva anche che non poteva essere soggetto alla morte, perch\u00e9 Lui \u00e8 la Vita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un buon modo di vivere la Pasqua \u00e8 sforzarsi di condividere la vita di Cristo con gli altri.<\/strong>Cristo risorto lo ripete ora a ciascuno di noi, adempiendo al nuovo comandamento della carit\u00e0, che il Signore ci ha dato alla vigilia della Sua Passione: \"Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri\". Il Cristo risorto lo ripete ora a ciascuno di noi. Ci dice: amatevi veramente, sforzatevi ogni giorno di servire gli altri, siate attenti ai pi\u00f9 piccoli dettagli, per rendere la vita piacevole a coloro con cui vivete.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo all'incontro di Ges\u00f9 con la sua Madre. <strong>Quanto sarebbe felice la Vergine di contemplare quella Santissima Umanit\u00e0 - carne della sua carne e vita della sua vita - pienamente glorificata!<\/strong> Chiediamo a Lui di insegnarci a sacrificarci per gli altri senza essere notati, senza nemmeno aspettarci di essere ringraziati: di avere fame di non essere notati, per poter possedere la vita di Dio e comunicarla agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi gli rivolgiamo il Regina Caeli, un saluto appropriato al periodo pasquale. <em>Gioisci, Regina del cielo, alleluia. \/ Perch\u00e9 Colui che hai meritato di portare nel tuo grembo, alleluia. \/ \u00c8 risorto come avevi predetto, alleluia. \/ Prega Dio per noi, alleluia. \/ Gioisci e rallegrati, Vergine Maria, alleluia. \/ Perch\u00e9 il Signore \u00e8 davvero risorto, alleluia.<\/em> Come vivere la Settimana Santa? Preghiamo affinch\u00e9 questa settimana che sta per iniziare ci riempia di una speranza rinnovata e di una fede incrollabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Che ci trasformi in messaggeri di Dio per annunciare per un altro anno che Cristo, il Divino Redentore, si dona per il suo popolo su una croce per amore.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Settimana Santa \u00e8 il momento liturgico pi\u00f9 importante dell'anno. Riviviamo i momenti decisivi della nostra redenzione. 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