{"id":158328,"date":"2026-09-03T02:00:00","date_gmt":"2026-09-03T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/carfundacion.roymo.info\/?post_type=testimonios&#038;p=158328"},"modified":"2026-09-03T16:35:39","modified_gmt":"2026-09-03T14:35:39","slug":"simon-de-tanzania-vocacion-sacerdotal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/simon-de-tanzania-vocacion-sacerdotal\/","title":{"rendered":"Da ingegnere a seminarista: la vocazione sacerdotale di Simon, della Tanzania"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa pu\u00f2 spingere un ingegnere civile ad abbandonare la propria professione per intraprendere il cammino verso il sacerdozio? Nel caso di <strong>Simon John Muhangwa<\/strong>, la risposta non \u00e8 arrivata all\u2019improvviso. La sua vocazione sacerdotale \u00e8 cresciuta gradualmente, fin dall\u2019infanzia trascorsa in una famiglia cattolica in Tanzania, passando per gli anni degli studi universitari e i primi passi nel mondo del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simon appartiene alla <strong>diocesi di Mwanza<\/strong>, in Tanzania. Dopo aver studiato ingegneria civile e aver lavorato per due anni, ha deciso di rispondere alla vocazione che avvertiva da tempo ed \u00e8 stato ammesso come seminarista nel 2020. Successivamente, il suo vescovo lo ha inviato in Spagna per proseguire la sua formazione presso il <strong>Seminario internazionale Bidasoa, a Pamplona<\/strong>, e presso l\u2019Universit\u00e0 di Navarra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua storia dimostra che una vocazione sacerdotale pu\u00f2 maturare anche in una vita apparentemente molto diversa e che il discernimento richiede tempo, preghiera e accompagnamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una vocazione sacerdotale che ha avuto inizio in famiglia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simon \u00e8 nato il 20 gennaio 1992 nel distretto di Magu, nella regione di Mwanza. \u00c8 il secondo di cinque fratelli ed \u00e8 cresciuto in una famiglia profondamente cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preghiera in famiglia ha svolto un ruolo importante durante la sua infanzia. Fin da giovane nutriva ammirazione per i sacerdoti e le persone consacrate e cominci\u00f2 a chiedersi se Dio potesse chiamare anche lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non ricorda esattamente quando sia nata per la prima volta l\u2019idea del sacerdozio<\/strong>, ma ricorda bene quella inquietudine interiore che \u00e8 andata crescendo nel corso degli anni: \u00abA poco a poco, una voce dentro di me mi diceva che un giorno avrei potuto diventare sacerdote\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vocazione non fu seguita da una risposta immediata. Simone prosegu\u00ec gli studi, partecip\u00f2 attivamente a gruppi di giovani cattolici e assunse progressivamente incarichi di responsabilit\u00e0. Proprio in quegli anni, alcuni dei suoi compagni cominciarono a dirgli che aveva la stoffa del sacerdote.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il discernimento vocazionale: imparare ad ascoltare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante gli studi secondari, Simon faceva parte di un gruppo di giovani studenti cattolici ed era stato eletto loro leader. Quell\u2019esperienza gli permise di scoprire che poteva mettere le proprie capacit\u00e0 al servizio degli altri. Ma lo port\u00f2 anche a porsi domande pi\u00f9 profonde sul proprio futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inizi\u00f2 quindi a cercare informazioni sul sacerdozio e chiese consiglio ad alcuni sacerdoti che lo aiutarono a discernere la sua possibile vocazione. Tra questi vi era padre Christian Lupindu, cappellano della sua scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta tornato a casa dopo aver terminato la scuola secondaria, ha continuato a parlare delle sue preoccupazioni con i sacerdoti della sua parrocchia, i padri Bartazar Kesi e Andrea Beno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, quando disse ai suoi genitori che stava pensando al sacerdozio, essi gli consigliarono di conseguire prima una laurea. Simon accett\u00f2 quel consiglio, ma quel percorso, lungi dal precludergli la strada verso la sua vocazione, lo aiut\u00f2 a proseguire nel discernimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da studente universitario a ingegnere civile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simon si \u00e8 iscritto alla <strong>Universit\u00e0 di Scienze e Tecnologia di Mbeya<\/strong>, dove ha studiato Ingegneria civile e si \u00e8 laureato nel 2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante gli anni dell\u2019universit\u00e0 continu\u00f2 a far parte di una comunit\u00e0 di giovani cristiani. Fu inoltre eletto responsabile del gruppo e presidente di zona della sua universit\u00e0. Il suo desiderio di diventare sacerdote, lungi dal svanire, continuava a crescere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel periodo pot\u00e9 contare anche sull\u2019accompagnamento spirituale del <strong>padre Fidelis Damana, cappellano universitario e missionario.<\/strong> Simon ritiene che il suo aiuto sia stato determinante per progredire nel proprio discernimento vocazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa fase della sua vita si rivela particolarmente significativa: mentre acquisiva la formazione professionale necessaria per lavorare come ingegnere, continuava a chiedersi se Dio lo stesse chiamando a dedicare la propria vita al sacerdozio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando una carriera professionale non rappresenta la fine del percorso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver terminato l\u2019universit\u00e0, Simon \u00e8 tornato nella sua parrocchia. L\u00ec lo hanno incoraggiato a continuare a riflettere sulla sua possibile vocazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine ha iniziato a lavorare come <strong>ingegnere civile<\/strong> presso l\u2019Agenzia per le strade urbane e rurali della Tanzania (TARURA), a Dodoma. Per due anni ha esercitato la propria professione. Aveva raggiunto l\u2019obiettivo per cui si era preparato per anni: una laurea e un impiego professionale in linea con i propri studi. Tuttavia, il desiderio di diventare sacerdote continuava a farsi sentire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2020 ha deciso di compiere un passo definitivo: \u00e8 stato ammesso come seminarista nella diocesi di Mwanza. Successivamente, il suo vescovo lo ha inviato in Spagna per proseguire la sua formazione presso il seminario internazionale Bidasoa, a Pamplona, oltre che i suoi studi ecclesiastici presso l\u2019Universit\u00e0 di Navarra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua storia non \u00e8 quella di una persona che abbia rinunciato agli studi o alla carriera professionale. Al contrario: <strong>Anche la sua esperienza come ingegnere contribuisce a plasmare la persona che lo guida nel suo percorso vocazionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il discernimento richiede un accompagnamento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Simon mette in luce un aspetto fondamentale del discernimento vocazionale: spesso una vocazione non si scopre in un colpo solo. Ci sono domande che richiedono tempo, ci sono decisioni che richiedono preghiera. E ci sono momenti in cui \u00e8 necessario poter contare su qualcuno che aiuti a guardare alla propria vita con il giusto distacco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di Simon, hanno avuto un ruolo importante i suoi genitori, diversi sacerdoti, il cappellano della sua universit\u00e0 e le comunit\u00e0 cristiane di cui faceva parte. Ognuna di queste persone ha contribuito a un percorso che lo ha portato infine al seminario. <strong>Accompagnare i giovani nel loro discernimento vocazionale \u00e8 anche un modo per promuovere le vocazioni sacerdotali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una vocazione al servizio dei giovani della Tanzania<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 durante gli anni dell\u2019universit\u00e0 ha maturato esperienza nell\u2019accompagnamento di gruppi giovanili cattolici e nell\u2019assunzione di incarichi di leadership. Desidera mettere tale esperienza al servizio della Chiesa: \u00abNel mio Paese, la cosa pi\u00f9 importante e necessaria \u00e8 la catechesi per i giovani\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo desiderio \u00e8 quello di aiutare i giovani a conoscere meglio la fede cattolica e di poter rispondere alle domande che si pongono. A tal fine, ritiene fondamentale ricevere una buona formazione. <\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta solo di apprendere nozioni teologiche. Un sacerdote necessita di una formazione a tutto tondo che gli consenta di comprendere le domande delle persone che servir\u00e0 e di annunciare il Vangelo nelle circostanze concrete del proprio tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fede, tecnologia e ingegneria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un altro aspetto particolarmente interessante nel progetto di Simon. La sua formazione come ingegnere civile non viene meno quando intraprende il cammino verso il sacerdozio. Egli stesso esprime il desiderio di mettere le proprie competenze professionali al servizio della Chiesa e di avvicinare la fede al mondo moderno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, si fa riferimento ai settori della <strong>tecnologia e ambiente<\/strong>. Questa prospettiva assume particolare rilevanza in un\u2019epoca in cui l\u2019evangelizzazione deve anche confrontarsi con i cambiamenti scientifici, tecnologici e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vocazione sacerdotale non consiste nell\u2019allontanarsi dal mondo, bens\u00ec nel <strong>essere al servizio delle persone nelle circostanze concrete in cui vivono<\/strong>. L\u2019esperienza professionale di Simon potr\u00e0 cos\u00ec diventare uno strumento in pi\u00f9 per il suo futuro servizio pastorale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Formarsi per servire meglio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affinch\u00e9 una vocazione sacerdotale possa svilupparsi, sono necessari tempo e una formazione adeguata. Simon \u00e8 stato inviato dal proprio vescovo al seminario internazionale di Bidasoa, dove ha potuto proseguire la propria preparazione in un ambiente internazionale insieme a seminaristi provenienti da diversi paesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua testimonianza spiega che all\u2019inizio ha dovuto affrontare alcune difficolt\u00e0 legate alla lingua e all\u2019adattamento alla cultura spagnola. Tuttavia, ha ricevuto aiuto per imparare lo spagnolo ed \u00e8 riuscito a integrarsi progressivamente nella vita del seminario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha inoltre apprezzato in modo particolare la possibilit\u00e0 di convivere con seminaristi provenienti da diversi paesi e di studiare presso le Facolt\u00e0 ecclesiastiche dell\u2019Universit\u00e0 di Navarra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa dimensione internazionale consente ai seminaristi di conoscere altre realt\u00e0 della Chiesa e di prepararsi a prestare servizio in contesti culturali molto diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il sostegno dei benefattori della Fondazione CARF<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione dei seminaristi e dei sacerdoti provenienti da diocesi con risorse limitate necessita anche del sostegno di altre persone. Simon ha espresso personalmente la propria gratitudine ai <strong>benefattori, soci e amici della Fondazione CARF<\/strong> per l\u2019aiuto che riceveva per la propria formazione, e ha menzionato in modo particolare il sostegno destinato ai seminaristi della Tanzania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La collaborazione dei benefattori consente ai seminaristi e ai sacerdoti inviati dai propri vescovi di accedere a una formazione accademica, umana e spirituale che in seguito metteranno al servizio delle proprie diocesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026, questa missione prosegue. A maggio, una trentina di benefattori della CARF ha visitato le Facolt\u00e0 ecclesiastiche dell\u2019Universit\u00e0 di Navarra e il Seminario Internazionale Bidasoa per conoscere da vicino la realt\u00e0 degli studenti che sostengono. L\u2019Universit\u00e0 di Navarra sottolinea che <strong>diverse centinaia di studenti provenienti da 44 paesi<\/strong> Si sono formati in quell\u2019anno accademico presso le loro Facolt\u00e0 ecclesiastiche grazie al sostegno dei benefattori della Fondazione CARF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro ogni cifra si cela una storia come quella di Simon: una persona, una vocazione e una diocesi che attende di raccogliere i frutti di tale formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una vocazione che ha avuto inizio molto prima del seminario<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Simon ci ricorda che una vocazione sacerdotale pu\u00f2 svilupparsi in luoghi e circostanze molto diversi. \u00c8 iniziata in una famiglia cattolica della Tanzania. \u00c8 proseguita tra gruppi giovanili, incarichi di responsabilit\u00e0, studi universitari e colloqui con i sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha intrapreso la professione di ingegnere civile, che alla fine lo ha condotto al seminario. Non \u00e8 stato un percorso improvvisato. \u00c8 stato un <strong>discernimento progressivo<\/strong>, affiancato da persone che hanno saputo ascoltare le sue preoccupazioni e aiutarlo a scoprire ci\u00f2 che Dio voleva da lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, l\u2019aspirazione che rimane al centro della sua storia \u00e8 semplice: prepararsi al meglio per poter servire la Chiesa e, in particolare, accompagnare i giovani della Tanzania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 una vocazione sacerdotale non si esaurisce quando una persona entra in seminario. <strong>\u00c8 l\u2019inizio di una vita dedicata alla formazione, alla dedizione e al servizio di Dio e del prossimo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"para-quien-soy-la-pregunta-que-abre-una-vocacion\" class=\"wp-block-heading\">\u00abPer chi sono?\u00bb: la domanda che d\u00e0 inizio a una vocazione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Simon si ricollega a una domanda che <strong>Leone XIV ha esposto ai vescovi spagnoli, durante il suo viaggio apostolico in Spagna, l\u20198 giugno 2026<\/strong>: \u00ab<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/es\/speeches\/2026\/giugno\/documents\/20260608-spagna-vescovi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">A chi mi rivolgo?<\/a>\u00bb. Il Papa ha spiegato che questa domanda trova particolare riscontro in molti giovani alla ricerca di un senso, di un senso di appartenenza e di una ragione per dedicare la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di Simon, quella ricerca non \u00e8 cessata n\u00e9 al termine dei suoi studi di ingegneria civile, n\u00e9 quando ha iniziato a lavorare come ingegnere. Al contrario, quella inquietudine lo ha portato a chiedersi se Dio lo stesse chiamando a dedicare la propria vita in modo diverso.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il papa Leone XIV afferma: <\/strong>\u00abIn questo compito, il ministero del vescovo assume una responsabilit\u00e0 peculiare. Siamo chiamati ad essere principio visibile di comunione, in primo luogo della comunione con Cristo, custodendo con amore la fede ricevuta, in docilit\u00e0 alla Parola di Dio e alla Tradizione viva della Chiesa; in secondo luogo, nella comunione con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale, con il presbiterio e con la propria comunit\u00e0 diocesana, con la vita consacrata, con i movimenti, con le associazioni e con ogni carisma autentico che lo Spirito dona per l\u2019edificazione comune. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vostra missione vi chiama a custodire l\u2019unit\u00e0, a favorire il dialogo, a sanare le fratture e ad accompagnare nel cammino il popolo affidato alle vostre cure.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comunione vissuta in questo modo possiede anche una forza missionaria. Una Chiesa riconciliata al suo interno pu\u00f2 rivolgersi con maggiore libert\u00e0 ai fratelli di altre confessioni cristiane e di altre religioni, a coloro che non credono, alle autorit\u00e0 civili e a tutti gli uomini di buona volont\u00e0 che operano per il bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa chiamata ad essere segno di comunione in Cristo, camminando nell\u2019unit\u00e0 e tendendo la mano al fratello che incontriamo, ci pone di fronte a un\u2019altra sfida che oggi tocca il cuore di molti: la difficolt\u00e0 di assumersi impegni definitivi e di prendere decisioni fondamentali e profonde. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tanti giovani, e non solo in loro, la domanda: \u201cPer chi sono?\u201d risuona come una sincera ricerca di senso, di appartenenza e di donazione. Il cuore umano non si appaga accumulando esperienze, possibilit\u00e0 o sicurezze provvisorie, ma si appaga quando scopre una vocazione, quando comprende che la vita raggiunge la pienezza solo se viene donata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo motivo, la pastorale vocazionale non pu\u00f2 ridursi a una semplice ricerca di numeri. Essa nasce da comunit\u00e0 vivaci, da sacerdoti felici, da famiglie capaci di testimoniare la bellezza della fedelt\u00e0, da una Chiesa che sa mostrare con semplicit\u00e0 che seguire Cristo non impoverisce l\u2019esistenza, ma la arricchisce. Laddove il Vangelo viene vissuto con gioia, servizio e comunione, anche la chiamata del Signore pu\u00f2 essere nuovamente ascoltata come promessa di vita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abConcludiamo questo percorso spirituale con una preghiera del santo dottore che ci ricorda come ogni rinnovamento ecclesiale nasca da un cuore configurato a Cristo: \u00abSe mi comandate, Signore, di fare ci\u00f2 che voi avete fatto, datemi il vostro cuore\u00bb (Sermone 57,20). Sia questa anche la nostra supplica: Signore, donaci il tuo cuore, un cuore capace di alzare lo sguardo verso di te, di mettersi in cammino, di ascoltare, di discernere, di servire, di correggere con carit\u00e0, di prestare attenzione con pazienza e di annunciare con gioia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 la Chiesa che accoglie il cuore di Cristo porta con s\u00e9 la colonna di fuoco che la guida, la sostiene, la difende e la conforta: il bagaglio necessario per affrontare qualsiasi sfida. Che Dio vi benedica. Grazie mille\u00bb. \u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"reza-por-las-vocaciones-sacerdotales\" class=\"wp-block-heading\">Pregate per la vocazione sacerdotale<\/h2>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Simon ci invita inoltre a pregare per tutti i giovani che si chiedono se Dio possa chiamarli al sacerdozio. Pregare per loro, accompagnarli e favorire la loro formazione sono modi concreti per contribuire alla maturazione delle vocazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Fondazione CARF si impegna affinch\u00e9 i seminaristi e i sacerdoti di tutto il mondo possano ricevere una formazione adeguata e tornare poi nelle proprie diocesi per metterla al servizio delle loro comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una vocazione pu\u00f2 nascere da un piccolo desiderio. Contribuiamo affinch\u00e9 possa crescere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"quieres-ayudar-a-formar-sacerdotes\" class=\"wp-block-heading\">Desidera contribuire alla formazione dei sacerdoti?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Sua collaborazione pu\u00f2 consentire a un seminarista come Simon di ricevere la formazione necessaria per rispondere alla propria vocazione e servire la Chiesa ovunque il suo vescovo lo invii.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/dona\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/fundacioncarf.org\/dona\/\" rel=\"noreferrer noopener\">Aiuto<\/a> a formare sacerdoti per la Chiesa universale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-rank-math-toc-block\" id=\"rank-math-toc\"><h2>Indice dei contenuti<\/h2><nav><ul><li><a href=\"#para-quien-soy-la-pregunta-que-abre-una-vocacion\">\u00abPer chi sono?\u00bb: la domanda che d\u00e0 inizio a una vocazione<\/a><\/li><li><a href=\"#quieres-ayudar-a-formar-sacerdotes\">Desidera contribuire alla formazione dei sacerdoti?<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simon John Muhangwa ha studiato ingegneria civile, ha lavorato per due anni come ingegnere e aveva davanti a s\u00e9 una carriera promettente. Tuttavia, fin da giovane provava un\u2019inquietudine che non accennava a placarsi: la vocazione al sacerdozio. La sua storia \u00e8 un esempio di discernimento vocazionale, di accompagnamento e di risposta a una chiamata che \u00e8 cresciuta col passare del tempo.<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":233260,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[120,121,212],"class_list":["post-158328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-historias","tag-sacerdote","tag-seminarista","tag-vocacion-sacerdotal"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158328"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":233697,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158328\/revisions\/233697"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233260"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}